Fiume Crati, nuovo bando per la messa in sicurezza degli argini
Previsto un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro per il tratto tra Cassano allo Ionio e Corigliano-Rossano
Entra in una nuova fase il programma di interventi destinato alla messa in sicurezza e al ripristino dell’officiosità idraulica del fiume Crati, uno dei principali corsi d’acqua della Calabria. A darne notizia è Giuseppe Nardi, soggetto attuatore della struttura del commissario di Governo per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Calabria. È stato infatti pubblicato il bando europeo per l’affidamento dell’appalto integrato relativo alle opere strutturali da realizzare nel tratto compreso tra i territori comunali di Cassano allo Ionio e Corigliano-Rossano.
Un intervento in continuità con i lavori già avviati
Le nuove opere si inseriscono in continuità strategica e operativa con gli interventi già in corso, avviati nell’ottobre del 2025. Secondo Nardi, la protezione degli argini del Crati richiede una programmazione integrata e costante, capace di garantire nel tempo la sicurezza dell’intera area. Il nuovo bando rappresenta quindi un ulteriore passaggio verso il completamento della messa in sicurezza del territorio e la riduzione del rischio idrogeologico. La scelta dell’appalto integrato punta inoltre ad abbreviare i tempi di progettazione e di apertura del cantiere, anche alla luce dei recenti eventi alluvionali che hanno interessato la zona.
Un investimento complessivo da 5,5 milioni di euro
La gara ha un valore superiore a quattro milioni di euro e rientra in un investimento complessivo di 5,5 milioni, finanziato attraverso il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica del 6 dicembre 2024, nell’ambito del Piano degli interventi prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria. L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, privilegiando la qualità delle soluzioni progettuali rispetto al solo ribasso. Saranno valutate in particolare la durabilità delle opere, l’inserimento ambientale e paesaggistico e l’organizzazione del cantiere. Con la pubblicazione del bando, ha concluso Nardi, prosegue il programma finalizzato a rafforzare la sicurezza del territorio e la tutela delle comunità.