Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, è stato citato a giudizio con l’accusa di percosse nei confronti del consigliere comunale Ernesto Ioppoli. Il procedimento prenderà il via il prossimo 10 giugno davanti al giudice di pace, competente per il reato contestato. Il decreto di citazione diretta a giudizio è stato emesso a seguito della querela presentata dal consigliere e della conclusione delle indagini da parte della Procura della Repubblica di Crotone.

La ricostruzione dei fatti tra versioni diverse dei presenti

L’episodio risale al 27 ottobre scorso ed è avvenuto nel palazzo della Provincia, durante un vertice sulla realizzazione di alloggi popolari. Secondo l’accusa, al termine di un acceso confronto, il sindaco avrebbe colpito Ioppoli alle spalle per due volte e successivamente sferrato un calcio al fianco. Una dinamica che però è stata in parte ridimensionata da alcuni testimoni presenti, i quali hanno riferito che il gesto sarebbe seguito a un’offesa verbale rivolta al primo cittadino e hanno escluso la presenza di calci.

La posizione del consigliere e l’avvio del processo

Il consigliere Ioppoli ha ribadito la gravità dell’accaduto, sottolineando come le testimonianze non modifichino la sostanza dei fatti contestati. Sarà ora il giudice di pace a valutare le diverse versioni e a stabilire eventuali responsabilità nel corso del procedimento giudiziario.