Gianluca Gallo
Gianluca Gallo

Le proteste degli agricoltori contro il caro carburante sono «sacrosante» e richiedono risposte concrete da parte delle istituzioni. È quanto sostiene l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, intervenendo sulle difficoltà che stanno colpendo il comparto agricolo a causa dell’aumento dei costi energetici e delle materie prime.

«Rivendicazioni da ascoltare»

Secondo Gallo, i disagi che stanno interessando agricoltori e cittadini sono legati all’aggravarsi degli scenari internazionali e alle conseguenze sui prezzi del petrolio e delle materie prime energetiche. Una situazione che, a suo giudizio, impone un impegno diretto delle istituzioni a tutti i livelli.

L’assessore richiama in particolare Governo e Regioni, chiamati a mettere in campo ogni iniziativa utile a sostenere il settore agroalimentare e a garantirne continuità e prospettive di sviluppo.

Il peso del settore agroalimentare

Per Gallo, quello agricolo e agroalimentare rappresenta un comparto strategico non soltanto per l’economia calabrese, ma per l’intero sistema nazionale. In gioco, sottolinea, ci sono la tenuta occupazionale, la capacità produttiva delle imprese e la stabilità economica di territori già sottoposti a forti pressioni.

Da qui la necessità di individuare misure capaci di alleggerire l’impatto dei rincari e di sostenere concretamente le aziende.

La Regione annuncia nuove iniziative

L’assessore assicura che il lavoro della Regione proseguirà senza interruzioni lungo la strada già intrapresa. Le misure adottate finora, pur considerate importanti, vengono ritenute non sufficienti rispetto alla portata delle difficoltà attuali.

Per questo Gallo annuncia la volontà di continuare a cercare soluzioni «ancor più incisive», con l’obiettivo di tutelare la sopravvivenza delle aziende agricole e creare condizioni favorevoli alla crescita del comparto calabrese.