Arrestato Pantaleone Mancuso, torna in carcere il presunto boss
Revocata la sospensione della pena per violazione della sorveglianza speciale: trasferito nella casa circondariale di Vibo Valentia
I carabinieri della Stazione di Nicotera hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di Pantaleone Mancuso, 65 anni, noto come “l’ingegnere”, originario di Limbadi e residente a Nicotera. L’uomo, ritenuto figura di vertice dell’omonima cosca di ’ndrangheta, è anche il padre del collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso.
La revoca della sospensione e la condanna definitiva
Il provvedimento è stato disposto dall’ufficio esecuzioni penali della Procura di Vibo Valentia e riguarda la revoca della sospensione dell’ordine di esecuzione della pena. La misura deriva da una sentenza definitiva che ha condannato Mancuso a un anno, quattro mesi e otto giorni di reclusione per ripetute violazioni degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.
Trasferimento in carcere dopo le formalità
Al termine delle procedure di rito, l’uomo, assistito dall’avvocato Francesco Sabatino, è stato trasferito nella casa circondariale di Vibo Valentia, come stabilito dall’autorità giudiziaria. L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo e repressione delle violazioni delle misure di prevenzione.