Scuola, prima campanella per oltre 240mila studenti calabresi: Cosenza guida per numero di alunni
Al via l’anno scolastico 2026/2027 tra emozioni, nuove regole sugli smartphone e il peso del calo demografico: entro il 2028 attesa una riduzione del 5,9% tra i giovani fino a 19 anni
Prima campanella questa mattina per 240.859 studenti calabresi, tornati tra i banchi per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027. Un momento accompagnato dall’emozione di ragazzi e famiglie, ma anche da numeri che raccontano una scuola chiamata a fare i conti con il progressivo calo demografico e con una popolazione studentesca destinata a ridursi nei prossimi anni.
Oltre 240mila studenti, Cosenza la provincia con più alunni
Secondo i dati regionali, la provincia con il maggior numero di studenti è Cosenza con 84.439 alunni, seguita da Reggio Calabria con 68.996, Catanzaro con 44.166, Crotone con 23.385 e Vibo Valentia con 19.873.
Nel dettaglio, 145.099 studenti frequentano gli istituti comprensivi, mentre 86.034 sono iscritti alle scuole secondarie di secondo grado. Altri 5.995 frequentano gli istituti omnicomprensivi e 3.731 i convitti nazionali.
La fotografia dell’anno scolastico appena iniziato si accompagna però a quella del progressivo ridimensionamento delle nuove generazioni. Tra il 2025 e il 2028, infatti, la popolazione calabrese compresa tra zero e 19 anni è prevista in diminuzione del 5,9%.
Calo demografico, diminuiscono soprattutto i bambini tra 5 e 9 anni
La contrazione più marcata riguarda la fascia compresa tra i 5 e i 9 anni, per la quale è previsto un calo del 10,18%, vale a dire oltre un bambino su dieci.
Per quanto riguarda l’età della scuola primaria, la diminuzione più consistente è attesa nella provincia di Catanzaro, con un -11,65%, seguita da Cosenza con -11%, Reggio Calabria con -9,08%, Crotone con -9,06% e Vibo Valentia con -8,48%.
Numeri che fanno da sfondo alle emozioni degli studenti tornati in aula. All’Istituto tecnico industriale statale “Ercolino Scalfaro” di Catanzaro, alcuni ragazzi raccontano l’ansia e l’entusiasmo per l’inizio del nuovo percorso: «Siamo in ansia ed emozionati perché non sappiamo come sarà questa nuova avventura. Speriamo che vada bene e che i professori non pretendano troppo e siano bravi con noi».
Per chi invece ha già iniziato il proprio percorso scolastico, l’obiettivo è migliorare i risultati ottenuti negli anni precedenti. C’è chi punta a raggiungere voti più alti e chi vuole accrescere le proprie capacità informatiche e nelle altre discipline. Tra le materie considerate più impegnative emergono matematica, italiano e quelle dell’indirizzo informatico, anche in relazione all’aumento delle ore previsto nel piano di studi.
Smartphone in classe, studenti divisi sul divieto
Tra i temi che accompagnano l’avvio del nuovo anno scolastico c’è anche quello del divieto di utilizzo degli smartphone durante le lezioni, sul quale le opinioni degli studenti restano differenti.
«È sicuramente una cosa giusta, io non lo utilizzavo neanche negli anni precedenti», sostiene uno dei ragazzi. Di parere opposto un altro studente, secondo il quale il telefono viene utilizzato per molteplici finalità e il divieto sarebbe quindi inutile.
Al di là delle regole e delle preoccupazioni legate allo studio, la prima campanella resta soprattutto il momento del ritorno alla vita di classe e dell’incontro con i compagni. «Sono felice di rivedere i miei compagni. Quest’anno spero di migliorare in tante cose», racconta uno degli studenti, sintetizzando aspettative e speranze che accompagnano l’inizio di un nuovo anno scolastico.