Regione Calabria rilancia “Concilia”. Oltre 7 milioni di euro per sostenere lavoro e famiglie
L’assessore Pasqualina Straface annuncia il potenziamento del progetto dedicato alla conciliazione tra vita privata e professionale. Già finanziate 737 domande per il 2025
“Supportare le donne calabresi non è solo un dovere istituzionale, ma una priorità assoluta del nostro progetto di civiltà e crescita regionale”.
Con queste parole l’assessore regionale al Welfare, Inclusione sociale e Pari opportunità Pasqualina Straface ha annunciato l’avanzamento del progetto “Concilia”, iniziativa inserita nella programmazione PR Calabria Fesr Fse+ 2021-2027.
L’intervento mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di oltre 7 milioni di euro, precisamente 7.030.167,75 euro, distribuiti tra le annualità 2025, 2026 e 2027.
L’obiettivo dichiarato dalla Regione Calabria è ridurre concretamente le difficoltà che ancora oggi ostacolano la piena partecipazione femminile al mercato del lavoro.
Finanziate 737 domande nella prima annualità
In attuazione del decreto dirigenziale numero 6428, l’amministrazione regionale ha già definito la fase operativa relativa ai voucher previsti per il 2025, annualità per la quale risultano impegnati i primi 3 milioni e 500mila euro.
La prima tranche del progetto ha già prodotto 737 domande ammissibili e finanziabili presentate da lavoratrici e lavoratori che potranno usufruire di un sostegno economico finalizzato alla gestione dei tempi di vita e lavoro.
“Siamo profondamente consapevoli – ha sottolineato Pasqualina Straface – che la conciliazione rappresenti uno snodo critico per l’occupazione femminile”.
L’assessore ha inoltre annunciato che la Regione è già al lavoro sulla seconda finestra relativa all’annualità 2026, con l’obiettivo di garantire continuità e stabilità al progetto per tutto il triennio previsto.
Voucher per minori, disabilità e assistenza familiare
Il progetto “Concilia” prevede un sistema articolato di voucher destinati all’acquisto di servizi rivolti ai minori di 18 anni e all’assistenza di figli o familiari con disabilità.
Le prestazioni potranno essere erogate da soggetti autorizzati e strutture abilitate operanti sul territorio regionale.
Tra i servizi finanziabili figurano baby-sitting, baby-parking, centri di aggregazione per ragazzi, attività estive organizzate da scuole e istituti, oltre a interventi di supporto all’apprendimento come lezioni individuali, tutoraggio ed educatori familiari, con particolare attenzione anche alle situazioni di neurodiversità.
Importante spazio viene riservato anche alla non autosufficienza attraverso il finanziamento di centri socio-terapeutici per disabili, assistenza domiciliare, supporto infermieristico, badanti e servizi di accompagnamento tramite taxi sociale.
“Strumenti reali di libertà per le famiglie calabresi”
“Ogni donna calabrese costretta a scegliere tra lavoro e famiglia rappresenta una perdita di talento che il nostro territorio non può più permettersi”, ha dichiarato ancora Pasqualina Straface.
L’assessore ha evidenziato inoltre il ruolo della piattaforma Calabria Europa nella gestione del progetto, assicurando trasparenza nelle procedure di pubblicazione delle graduatorie e nell’erogazione dei benefici.
“Stiamo costruendo un sistema di welfare che non offre semplici sussidi, ma strumenti reali di libertà – ha concluso –. Un aiuto concreto che arriva direttamente nelle case e nelle vite dei cittadini, dimostrando che la Calabria può essere un laboratorio di innovazione sociale e di reale parità”.
L’iniziativa rappresenta uno dei principali interventi regionali dedicati al sostegno delle famiglie, all’inclusione sociale e alla promozione dell’occupazione femminile attraverso strumenti strutturali e continuativi.