Scalea, gestione illecita di rifiuti: denunciato il titolare di una ditta di pneumatici
Sequestrati circa 80 metri cubi di pneumatici fuori uso. Accertati anche un manufatto abusivo e irregolarità nella gestione dei fanghi e dei residui oleosi
SCALEA (CS) – 3 settembre 2026 – Circa 80 metri cubi di pneumatici fuori uso sono stati sottoposti a sequestro giudiziario dai Carabinieri Forestale del Nucleo di Scalea e dalla locale Guardia Costiera, al termine di un controllo effettuato all’interno di un’attività commerciale di gommista e riparazione pneumatici.
L’ispezione, svolta nei giorni scorsi nell’ambito dei controlli finalizzati a verificare eventuali violazioni in materia ambientale sul territorio di Scalea, ha visto la partecipazione anche di un tecnico comunale.
Nel corso del sopralluogo, i militari hanno riscontrato la presenza di una rilevante quantità di pneumatici depositati direttamente sulla pavimentazione dell’area. Dalla verifica della documentazione sarebbe emerso che i copertoni erano presenti nell’attività per un periodo superiore a quello massimo consentito dalla normativa per il loro smaltimento.
Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere presunte violazioni urbanistiche ed edilizie. In particolare, sarebbe stata realizzata una tettoia in ferro e lamiera di circa 44 metri quadrati, stabilmente ancorata al suolo, in assenza dei necessari titoli autorizzativi. Contestate anche modifiche interne non autorizzate effettuate all’interno di un locale.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, il manufatto sarebbe stato realizzato senza la necessaria SCIA e senza la prescritta autorizzazione paesaggistica, in un’area sottoposta a vincolo di tutela ambientale.
Ulteriori irregolarità sarebbero state riscontrate durante le verifiche relative alla regimentazione e al trattamento delle acque di lavorazione e di dilavamento delle superfici. In particolare, sarebbe stata rilevata l’assenza dei Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR) relativi allo smaltimento dei fanghi e dei residui oleosi accumulati nei sistemi di trattamento delle acque del piazzale.
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri Forestale e la Guardia Costiera hanno proceduto al sequestro giudiziario dell’area destinata al deposito degli pneumatici.
Il titolare dell’attività è stato deferito all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato relative alle violazioni urbanistiche e al deposito incontrollato e alla gestione illecita di rifiuti, in relazione allo stoccaggio degli pneumatici fuori uso oltre i limiti temporali previsti dalla legge.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini e che, pertanto, l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino all’eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile, nel rispetto dei suoi diritti e del principio costituzionale di presunzione di innocenza.