Loredana Giannicola
Loredana Giannicola

Il progetto di educazione all’affettività sarà esteso, a partire da questo anno scolastico, anche agli istituti secondari di secondo grado della Calabria. È quanto prevede la dichiarazione d’intenti siglata questa mattina tra la Regione Calabria e l’Ufficio scolastico regionale, che disciplina le modalità di attuazione dell’iniziativa. In particolare, gli operatori dei centri antiviolenza saranno autorizzati ad accedere agli istituti scolastici di tutta la regione per realizzare attività di sensibilizzazione e prevenzione, con l’obiettivo di promuovere tra i giovani una cultura del rispetto e contribuire a contrastare il fenomeno della violenza di genere e dei femminicidi. «Oggi abbiamo la responsabilità di incidere sui nostri giovani per costruire relazioni sane», ha dichiarato l’assessora al Welfare Pasqualina Straface, presentando il progetto “Quel ballo lì”, finanziato con 300 mila euro. Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato un video realizzato con il supporto della Calabria Film Commission, dedicato ai temi della violenza di genere e destinato a diventare uno strumento didattico nelle scuole.

Un piano da 6,5 milioni per prevenzione, protezione e autonomia

L’iniziativa si inserisce nel più ampio Piano triennale 2026-2028, già approvato dalla Giunta regionale e finanziato complessivamente con 6,5 milioni di euro. «Questa è una sfida importante che oggi la Regione Calabria sta lanciando, ma non ci fermeremo qui», ha sottolineato Straface. Il programma prevede una serie di interventi articolati su più fronti: 452 mila euro saranno destinati alla prevenzione della violenza all’interno delle scuole; oltre 1,5 milioni di euro saranno investiti nella protezione delle vittime attraverso il coinvolgimento degli enti del Terzo settore; 4,364 milioni saranno destinati al sostegno e all’autonomia delle donne, sia sul piano lavorativo che personale. Sono inoltre previsti interventi specifici a sostegno dei minori e percorsi rivolti agli autori della violenza. A fine mese scadrà inoltre il bando regionale per il finanziamento di sette nuovi centri antiviolenza, che si aggiungeranno ai 13 già attivi sul territorio calabrese.

La testimonianza di Maria Ida e il ruolo della scuola

All’iniziativa ha partecipato anche Maria Ida Santapaolo, giovane farmacista di Terranova da Sibari e vittima, lo scorso giugno, di un tentato femminicidio. Insieme a lei, ha portato la propria testimonianza anche Diego Cassetti, l’amico che le ha salvato la vita. «Spero che la mia testimonianza sia un esempio e che possa essere d’incoraggiamento alle donne che non riescono a denunciare o a parlare – ha raccontato Santapaolo –. Non vorrei che restassero da sole nel loro dolore. La rete è grande, esiste e deve essere usata nel migliore dei modi». Sull’importanza del percorso avviato nelle scuole è intervenuta anche la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Loredana Giannicola. «Sono già due anni che portiamo avanti il progetto con la Regione Calabria, da quest’anno cambia il target. È una questione sociale verso cui le scuole devono prestare la massima attenzione, poiché educare al rispetto e alle relazioni positive penso sia un dovere innanzitutto di noi adulti», ha affermato.