Taglio boschivo non autorizzato nel Parco dell’Aspromonte, sanzioni a Bagaladi
Accertato un intervento irregolare su un ettaro di castagneto all’interno dell’area protetta
Nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività di vigilanza ambientale e di tutela del patrimonio boschivo ricadente nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, i militari del Nucleo Carabinieri Parco di Bagaladi hanno accertato un intervento di taglio boschivo eseguito in assenza delle prescritte autorizzazioni. L’operazione è stata condotta con il supporto del Nucleo Carabinieri Forestale di Melito Porto Salvo e con l’ausilio tecnico di personale del Dipartimento Uoa Difesa del Suolo, Foreste e Forestazione della Regione Calabria.
L’area interessata e le caratteristiche del bosco
L’attività investigativa ha riguardato un’area di circa diecimila metri quadrati in località “Cropazza”, nel territorio del Comune di Bagaladi, interamente compresa nel perimetro del Parco. La zona è caratterizzata da bosco ceduo di castagno, una tipologia forestale di particolare valore ambientale e produttivo, sottoposta a regole stringenti per quanto riguarda gli interventi di utilizzazione.
L’estensione del taglio e la quantità di legname
Dagli accertamenti tecnici è emerso che il taglio ha interessato una superficie di circa un ettaro. La massa legnosa presumibilmente asportata è stata stimata in circa 300 metri cubi, un quantitativo significativo che ha comportato un’alterazione evidente dell’assetto forestale dell’area sottoposta a vincolo.
Le irregolarità riscontrate nelle autorizzazioni
Gli approfondimenti condotti dai militari hanno consentito di verificare che l’unica autorizzazione precedentemente rilasciata per l’area era limitata alla stagione silvana 2022/2023. Le operazioni di taglio, invece, sono risultate avviate in un periodo successivo, in assenza di un valido titolo autorizzativo, configurando così una violazione della normativa forestale vigente.
Le sanzioni e i soggetti coinvolti
Alla luce delle risultanze emerse, è stata elevata una sanzione amministrativa complessiva pari a 5.800 euro nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili a vario titolo dell’intervento: l’impresa esecutrice, la direzione dei lavori e la proprietà del fondo. Le contestazioni sono state formulate in applicazione della normativa forestale regionale, con particolare riferimento al regolamento previsto per la gestione e la tutela dei boschi.
Un richiamo alla salvaguardia delle aree protette
L’intervento dei Carabinieri forestali rappresenta un ulteriore segnale dell’attenzione rivolta alla salvaguardia delle aree protette dell’Aspromonte, dove la tutela del patrimonio naturale passa anche attraverso un controllo rigoroso delle attività economiche e produttive. La corretta gestione dei boschi resta un elemento centrale per la difesa dell’ambiente, del paesaggio e delle risorse collettive della Calabria.