“Mi guarderei bene dal pubblicare volontariamente foto ritoccate in maniera osè di signore, non ho assolutamente nessuna legittimità”.

Roberto Vannacci torna così sulla polemica legata alla foto ritoccata della sottosegretaria di Forza Italia Matilde Siracusano, pubblicata in un suo post e successivamente finita al centro delle contestazioni per la modifica della scollatura.

Il leader di Futuro Nazionale ha affrontato la vicenda durante un’intervista a “Porta a Porta”, nella puntata condotta da Bruno Vespa in onda su Rai1.

La versione di Vannacci: “Non sapevo fosse ritoccata”

Vannacci ha spiegato di aver trovato l’immagine già pronta e di non aver avuto contezza della modifica.

“Io ho trovato questa foto che non era sconcia, non era volgare, è una foto qualsiasi, non potevo immaginare che fosse ritoccata”, ha dichiarato l’eurodeputato.

Nella sua ricostruzione, l’immagine mostrava Matilde Siracusano, Fabio Roscioli e Claudio Lotito mentre si spartivano una torta della Calabria nell’aula di Montecitorio.

Secondo Vannacci, dunque, il significato del post era legato alla scena e non alla sottosegretaria: “Quello era il significato della foto, non certo l’onorevole Siracusano”.

Il confronto con Bruno Vespa

Nel corso dell’intervista Vannacci ha ribadito di non essere stato a conoscenza del ritocco: “No, nella maniera più assoluta”.

Per spiegare la propria posizione ha poi utilizzato un esempio rivolgendosi direttamente a Bruno Vespa.

“Se io vedessi una foto del direttore Vespa che stasera, invece della camicia nera, ha una camicia rossa, non potrei pensare che la foto sia stata ritoccata”, ha detto.

L’argomentazione dell’eurodeputato si concentra quindi sulla presunta inconsapevolezza della modifica dell’immagine al momento della pubblicazione.

La polemica sulla foto

La vicenda riguarda una fotografia nella quale, rispetto all’immagine originale della sottosegretaria, la scollatura sarebbe stata modificata digitalmente. Il caso ha alimentato un confronto politico sull’utilizzo di immagini manipolate, anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale, nella comunicazione pubblica.

Il tema è emerso nel dibattito politico degli ultimi giorni proprio a partire dal caso che ha coinvolto Siracusano e Vannacci.

La precisazione dell’eurodeputato

Nel suo intervento televisivo Vannacci ha dunque respinto l’idea di aver scelto consapevolmente di pubblicare un’immagine modificata con l’intento di rappresentare in maniera osé la sottosegretaria.

La sua versione è che la fotografia fosse stata reperita come una normale immagine della scena avvenuta a Montecitorio e che non fosse a conoscenza delle modifiche apportate prima della pubblicazione.

Una precisazione arrivata direttamente dagli studi di “Porta a Porta”, mentre il caso continua a essere al centro del dibattito sull’uso delle immagini manipolate nella comunicazione politica.