Il sequestro della polizia
Il sequestro della polizia

Nella mattinata di martedì 24 marzo, gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Paola, con il supporto dell’unità cinofila del Reparto di Vibo Valentia, hanno arrestato una donna quarantacinquenne del posto, ritenuta responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione rientra in un’attività più ampia di contrasto allo spaccio nell’hinterland paolano.

Le indagini e il monitoraggio della sospettata

Gli investigatori erano da tempo sulle tracce di un soggetto ritenuto attivo nello spaccio. Le attività info-investigative avevano indirizzato l’attenzione su una donna insospettabile, residente in un popoloso quartiere del centro. Nella mattinata dell’intervento, i servizi di osservazione e pedinamento hanno consentito di documentare una cessione di droga a un noto tossicodipendente della zona.

Il sequestro di droga e il laboratorio domestico

La successiva perquisizione personale e veicolare ha portato al rinvenimento di diverse confezioni di sostanze stupefacenti. Gli accertamenti si sono poi estesi all’abitazione della donna, dove gli agenti, con l’ausilio dell’unità cinofila, hanno scoperto un vero e proprio laboratorio attrezzato per il taglio e il confezionamento di cocaina e marijuana. Sequestrati oltre 400 grammi di cocaina, più di un chilo di marijuana, materiale per il confezionamento, strumenti di precisione per la pesatura e denaro contante per oltre 1.700 euro.

Confezioni “accattivanti” e nuove modalità di spaccio

Particolarmente rilevante per gli investigatori è stato il metodo di confezionamento della droga. Le sostanze erano suddivise in dosi monouso, racchiuse in confezioni colorate e pronte per la distribuzione, quasi come piccoli “cadeau”. Una modalità ritenuta inedita nella zona, che potrebbe indicare l’esistenza di un’organizzazione più strutturata dedita allo spaccio al dettaglio lungo la costa tirrenica.

L’arresto e le indagini in corso

Su disposizione del Pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Paola, la donna è stata condotta presso la Casa circondariale. Le indagini proseguono per chiarire eventuali collegamenti con reti di distribuzione più ampie e definire il contesto in cui operava.