Ospedali di comunità, Alecci (Pd) attacca la Regione: «A Botricello struttura solo sulla carta»
Il capogruppo dem denuncia ritardi nell’attuazione del Pnrr e porta il caso di Chiaravalle Centrale: «Così si rischia di sottrarre risorse ad altri interventi»

Il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Ernesto Alecci, torna a puntare l’attenzione sui ritardi che interessano Ospedali e Case di comunità in Calabria.
Secondo l’esponente dem, numerosi interventi previsti dal Pnrr sarebbero ancora lontani dal rispetto delle scadenze programmate, con cantieri in forte ritardo e, in alcuni casi, non ancora avviati.
Alecci parla di una gestione sanitaria «approssimativa» che avrebbe reso difficile rispettare i tempi europei, generando criticità diffuse sul territorio.
Il caso di Chiaravalle Centrale
Per spiegare la propria denuncia, Alecci richiama quanto sta accadendo alla Casa della Salute di Chiaravalle Centrale.
Secondo quanto riferito dal consigliere regionale, una recente delibera dell’Asp di Catanzaro avrebbe individuato all’interno della struttura di Chiaravalle la nuova collocazione dell’Ospedale di Comunità di Botricello, con decorrenza dell’attività fissata al 20 giugno 2026.
Alecci sostiene di aver effettuato personalmente un sopralluogo e di non aver trovato elementi che, a suo giudizio, confermassero l’effettiva attivazione della nuova struttura.
«Nessuna insegna, nessun medico e nessun paziente»
Nel corso della visita, riferisce il capogruppo del Pd, non sarebbero state presenti targhe o insegne riconducibili all’Ospedale di Comunità di Botricello.
Alecci afferma inoltre di non aver trovato medici, infermieri o pazienti e di aver riscontrato soltanto la presenza di una corsia già esistente e precedentemente destinata alla riabilitazione.
Da qui l’accusa politica: per l’esponente dem, l’Ospedale di Comunità di Botricello esisterebbe al momento soltanto dal punto di vista formale.
L’ipotesi di uno spostamento delle risorse
Secondo la ricostruzione di Alecci, una parte dei fondi Pnrr originariamente previsti per Botricello sarebbe stata utilizzata per interventi all’interno della struttura di Chiaravalle.
Il consigliere ipotizza che questa soluzione sia stata adottata per certificare formalmente l’avvio dell’intervento e tentare così di evitare la perdita del finanziamento legata ai ritardi accumulati nella realizzazione della sede prevista.
Si tratta di una ricostruzione e di valutazioni politiche attribuite ad Alecci, che dovranno essere eventualmente chiarite dagli enti coinvolti.
«Il conto rischia di arrivare dopo»
Il capogruppo dem mette in guardia anche sulle conseguenze economiche di questa scelta.
Secondo Alecci, se una parte delle risorse destinate originariamente all’Ospedale di Comunità di Botricello venisse utilizzata altrove, i fondi residui potrebbero non essere sufficienti per completare successivamente la struttura prevista.
In quel caso, sostiene, sarebbe necessario reperire nuove risorse sottraendole ad altri capitoli o ad altri interventi.
La richiesta di chiarezza
Per Alecci il nodo centrale resta quindi la trasparenza sull’utilizzo delle risorse e sul reale stato di avanzamento dei progetti sanitari finanziati dal Pnrr.
Il capogruppo del Pd chiede che venga fatta piena chiarezza sulla situazione di Botricello e, più in generale, sugli interventi in ritardo in tutta la Calabria.
«Alla fine, a pagarne le conseguenze saranno ancora una volta i cittadini calabresi», conclude Alecci.