Siderno, arma clandestina, droga e fauna protetta in casa: arrestata una donna
Revolver con matricola abrasa e cinque colpi nel tamburo, 45 munizioni, quasi 250 grammi di marijuana e 12mila euro in contanti
SIDERNO – Un revolver con matricola abrasa, munizioni, sostanza stupefacente, denaro contante e animali appartenenti a specie protette detenuti senza la necessaria documentazione. È quanto scoperto dai Carabinieri nel corso di una perquisizione domiciliare a Siderno, che ha portato all’arresto in flagranza di una donna del posto. L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione dei Carabinieri di Siderno, con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” e del Nucleo Carabinieri Forestali di Locri, nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto all’illegalità nella Locride. Nel corso della perquisizione, i militari hanno rinvenuto un revolver calibro 6,35 con matricola abrasa, all’interno del quale erano presenti cinque cartucce. Nell’abitazione è stata inoltre trovata una scatola contenente altre 45 munizioni dello stesso calibro, insieme a una carabina ad aria compressa modificata, con una potenza superiore ai 7,5 joule.
Droga, strumenti per il confezionamento e 12mila euro
I controlli hanno consentito di individuare anche quasi 250 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza stupefacente. Nel corso dell’intervento sono stati inoltre sequestrati 12.000 euro in contanti.
Trovati sei cardellini e otto tartarughe terrestri
Nel corso della perquisizione è emersa anche la presenza di fauna detenuta senza la documentazione prevista dalla normativa vigente. In particolare, i Carabinieri hanno trovato sei cardellini privi di anelli identificativi e della relativa documentazione, oltre a otto tartarughe terrestri sprovviste di microchip e della documentazione CITES, necessaria per attestare la regolarità della detenzione e, nei casi previsti, della provenienza degli esemplari. Per la detenzione degli animali, la donna è stata deferita all’Autorità giudiziaria. L’intervento rientra nel quadro dei servizi predisposti dall’Arma dei Carabinieri nella Locride per contrastare la detenzione e la circolazione di armi clandestine e il traffico di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione anche alla tutela della fauna selvatica e delle specie protette. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagata dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.