Cosenza, Mancini attacca: «Centro storico isolato, la città ha perso la bussola»
L'esponente socialista denuncia lo stallo dei collegamenti verso il centro storico: «Finanziamenti disponibili ma cantieri fermi. Rischiamo di perdere risorse importanti»
COSENZA – «Una città lasciata a metà. A metà tra ciò che era e ciò che potrebbe diventare». È con queste parole che Giacomo Mancini, dirigente del Partito Democratico Calabria ed esponente socialista, torna a puntare i riflettori sulla situazione del centro storico di Cosenza e, in particolare, sulle infrastrutture destinate a collegarlo con la parte moderna della città.
La denuncia arriva attraverso un nuovo reel pubblicato sui suoi canali social, nel quale Mancini documenta lo stato di alcune opere considerate strategiche per l'accessibilità del centro antico. Nel video vengono mostrati i collegamenti meccanizzati tra il rione Spirito Santo e il Teatro Alfonso Rendano, i lavori attualmente bloccati per la realizzazione dell'ascensore che dovrebbe condurre a Piazza Duomo e il mancato avvio delle procedure relative al collegamento verso via Francesco d'Assisi.
Secondo Mancini, la situazione sarebbe il simbolo di una città incapace di completare interventi fondamentali per il proprio sviluppo urbano.
«Ci sono finanziamenti disponibili – afferma – ma le procedure non vengono avviate, i lavori restano fermi e oggi esiste persino il rischio concreto di perdere risorse importanti per la città».
L'esponente del Pd individua proprio nell'assenza di collegamenti efficienti una delle cause principali dell'isolamento del centro storico, da anni al centro del dibattito cittadino per le criticità legate allo spopolamento e alla carenza di servizi.
«Così il centro storico continua a restare isolato – sostiene – e chi prova a raggiungerlo a piedi trova degrado, frane, crolli e abbandono. È l'immagine di una città che si è fermata».
Le dichiarazioni si inseriscono nel confronto politico che da tempo anima il dibattito sul futuro del cuore antico di Cosenza, patrimonio storico e culturale della città, ma anche area che necessita di interventi strutturali per favorirne la riqualificazione e la piena fruibilità.
Per Mancini, il nodo non riguarda soltanto le singole opere incompiute, ma una più ampia capacità di programmazione amministrativa.
«Cosenza ha bisogno di tornare ad avere una direzione chiara e una visione», afferma il dirigente socialista, rilanciando la necessità di una strategia capace di restituire centralità al centro storico e di portare a termine i progetti già finanziati.
Nel suo intervento, Mancini richiama inoltre il tema della continuità amministrativa e della capacità di trasformare i programmi in risultati concreti.
«Noi vogliamo una città che decide, che apre i cantieri e li porta a termine – conclude – perché una città non si governa con improvvisazione ma con visione, coraggio e ambizione. Ed è per questo che Cosenza ha bisogno di ritrovare una bussola».