Uva
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Il vino come attrattore turistico e pretesto per organizzare un viaggio nel Pollino più autentico, dove la viticoltura ha da secoli una forte tradizione produttiva e culturale che permette di assaggiare uno dei prodotti vitivinicoli calabresi più unici e straordinari: il Moscato di Saracena, presidio Slow Food.  

L'evento

E' l'invito che Saro Costa, presidente fiduciario della condotta Slow Food Magna Graecia - Pollino rivolge a quanti, approfittando di Cantine Aperte evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino Calabria, hanno voglia di partire alla scoperta del «Pollino più autentico e verace, dove il vino è il motore di una economia sostenibile e deve diventare un forte attrattore culturale e turistico per gli appassionati». 

 Le cantine coinvolte

Tre sono le cantine dell'areale della condotta, socie anche di Slow Food, che partecipano all'evento del Movimento Turismo del Vino e che rappresentano quel modello di agricoltura sostenibile, appassionata, «custode di una tradizione importante che si valorizza in una modernità di visione che oggi è per noi il valore aggiunto del lavoro che facciamo sul territorio per un cibo buono, pulito e giusto». 

Cantine Viola e Feudo dei Sanseverino a Saracena apriranno le loro cantine alla scoperta proprio del presidio Slow Food del Moscato di Saracena e anche di tutta l'altra gamma di etichette che producono da vitigni autoctoni. Così come a Castrovillari Tenuta Celimarro rappresenta un altro produttore che partecipa a Cantine Aperte e che offre la possibilità di entrare in contatto con l'area archeologica omonima e le produzioni di qualità realizzate nell'areale che si innesta nell'area del distretto agricolo di qualità.