Sanità territoriale in Calabria, il Pd attacca Occhiuto sulla riforma della Medicina generale
Il Partito Democratico denuncia i ritardi nell’attuazione del Pnrr sanitario e critica il sostegno del presidente della Regione alla riforma proposta dal ministro Schillaci
“È assurdo che il presidente Occhiuto sostenga appassionatamente la riforma del ministro Schillaci sulla Medicina generale, quando in Calabria persistono ritardi pesantissimi proprio sulla sanità territoriale finanziata dal Pnrr”.
È quanto afferma il Pd Calabria in una nota nella quale il partito punta il dito contro i ritardi accumulati nella realizzazione delle strutture previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
“Da mesi denunciamo il ritardo nella realizzazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, strutture che avrebbero dovuto rappresentare il pilastro della nuova assistenza sanitaria territoriale”, si legge nella nota.
“Pronto soccorso in affanno e territori senza medici”
Secondo il Pd Calabria, i cittadini continuano a fare i conti con una situazione sanitaria particolarmente critica. “Purtroppo i cittadini calabresi continuano a fare i conti con territori senza medici, Pronto soccorso in affanno, liste d’attesa chilometriche e aree interne sempre più abbandonate”, sottolinea il partito.
Il Pd evidenzia inoltre come il dibattito aperto sulla riforma dei medici di famiglia rischi di risultare scollegato dalle reali criticità del sistema sanitario regionale.
“Davanti a queste diseguaglianze inaccettabili, il governo apre una discussione confusa sul futuro dei medici di famiglia, ma non esiste affatto la rete territoriale promessa”, prosegue la nota.
Irto “La Calabria è ancora indietro sul Pnrr sanitario”
Sul tema è intervenuto anche il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, che ha ribadito le preoccupazioni del partito sulla lentezza nell’attuazione delle strutture territoriali previste dal Pnrr.
“Da tanto tempo denunciamo che Case della Comunità e Ospedali di Comunità procedono troppo lentamente e senza garanzie sul personale e sui servizi effettivi”, ha dichiarato Irto.
Secondo il parlamentare dem, il problema della sanità calabrese non può essere affrontato modificando il rapporto di lavoro dei medici di Medicina generale senza avere prima costruito una rete territoriale efficiente.
“Le aree interne soffrono una desertificazione sanitaria”
“Il problema della sanità calabrese non si risolve cambiando dall’alto il rapporto di lavoro dei medici di Medicina generale, mentre interi territori non hanno l’assistenza che serve”, ha aggiunto Irto.
Il segretario regionale del Pd ha poi richiamato la condizione delle aree interne e montane della Calabria, dove, secondo il partito, la carenza di servizi sanitari continua ad aggravarsi.
“Urge invece una rete territoriale funzionante e accessibile, soprattutto nelle aree interne e montane, dove i cittadini sono costretti a patire la desertificazione sanitaria”, ha concluso il senatore.
Per il Pd Calabria, la riforma della Medicina generale rischierebbe di rappresentare “l’ennesima imposizione del centrodestra” senza risolvere i problemi strutturali e i disservizi che continuano a colpire il sistema sanitario regionale.