Cadaveri sulle coste e allarme migranti, la Flai Cgil denuncia il silenzio sulle tragedie del mare
Il sindacato interviene dopo i ritrovamenti tra Scalea, Amantea, Paola e Tropea e richiama l’attenzione sulle politiche migratorie e sui dispersi nel Mediterraneo durante il ciclone Harry
Il ritrovamento di diversi cadaveri lungo le coste tirreniche, tra Scalea, Amantea, Paola e Tropea, riaccende l’attenzione sulle tragedie che continuano a consumarsi nel Mediterraneo. La Flai Cgil di Cosenza, in un comunicato, ha espresso forte preoccupazione, richiamando le posizioni già espresse a livello nazionale dal segretario Giovanni Mininni. Secondo il sindacato, questi episodi rappresentano il segnale di una crisi umanitaria che spesso rimane invisibile, un “cono d’ombra” in cui le vite umane scompaiono senza lasciare traccia e senza adeguata attenzione da parte delle istituzioni.
I dati sui dispersi e il ruolo del ciclone Harry
A rendere ancora più allarmante il quadro sono i dati diffusi da organizzazioni impegnate nel soccorso in mare e nel monitoraggio delle rotte migratorie, secondo cui potrebbero essere circa mille i migranti dispersi nel Mediterraneo durante il passaggio del ciclone Harry. Le ricostruzioni parlano di diverse imbarcazioni partite dalle coste tunisine tra la metà e la fine di gennaio, proprio nei giorni in cui il mare era flagellato da una tempesta particolarmente violenta, con onde molto alte e raffiche cicloniche. Testimonianze raccolte tra Libia e Tunisia indicherebbero inoltre numerose partenze avvenute in quel periodo, delineando uno scenario ancora più complesso e drammatico.
Il richiamo alla memoria e la richiesta di attenzione istituzionale
Nel comunicato si sottolinea come tragedie simili richiamino alla memoria eventi recenti che hanno segnato profondamente la Calabria e l’opinione pubblica nazionale. Secondo la Flai Cgil, queste morti non possono essere considerate inevitabili e richiedono un’attenzione costante, sia sul piano dei soccorsi sia su quello delle politiche migratorie. Pur riconoscendo le difficoltà che la regione sta affrontando a causa del maltempo, con frane, allagamenti e danni alle aziende agricole, il sindacato evidenzia la necessità che le istituzioni non distolgano lo sguardo da quanto sta accadendo nel Mediterraneo e lungo le coste, chiedendo maggiore impegno e chiarezza su una tragedia che continua a ripetersi.