Multa sulle strisce blu a Cosenza, lettrice sanzionata mentre cercava gli spiccioli
Il caso avvenuto in via Rodotà riapre il tema della flessibilità nei controlli sulla sosta a pagamento quando l’automobilista prova a mettersi in regola
In via Rodotà una donna sarebbe stata sanzionata mentre cercava monete per pagare il parcheggio. Il caso solleva una riflessione sulla gestione delle soste a pagamento
La sosta in via Rodotà e la ricerca degli spiccioli
Una nostra lettrice segnala un episodio avvenuto a Cosenza, in via Rodotà, dove aveva parcheggiato la propria auto all’interno degli spazi delimitati dalle strisce blu. Non avendo con sé monete sufficienti per acquistare il ticket, la donna si sarebbe allontanata per pochi minuti alla ricerca di un bar o di un tabacchino dove cambiare il denaro e mettersi in regola con il pagamento della sosta. Un gesto ordinario, compiuto con l’intenzione di rispettare le regole, che però si è concluso con una sanzione amministrativa trovata sul parabrezza dell’auto.
La sanzione e il tentativo di spiegare l’accaduto
Secondo quanto riferito, la lettrice avrebbe assistito al momento in cui l’ausiliario del traffico stava lasciando il verbale sul veicolo e avrebbe provato a spiegare immediatamente la situazione: si era allontanata solo per recuperare gli spiccioli necessari al pagamento del parcheggio. Nulla da fare, però. Una volta emessa la sanzione, non sarebbe stato possibile annullarla sul posto. La multa, pari a 60 euro, è stata poi pagata entro cinque giorni con la riduzione del 30%, per un importo di 48,50 euro. Resta il dato concreto: una sosta che la donna intendeva regolarizzare si è trasformata, in pochi minuti, in una spesa inattesa.
Il tema della rigidità e il bisogno di soluzioni pratiche
È evidente che l’ausiliario non poteva sapere in anticipo che la conducente si fosse allontanata per cambiare denaro e acquistare il ticket. Allo stesso tempo, episodi come questo pongono una questione più ampia: nei casi in cui il cittadino dimostri chiaramente la volontà di pagare, è possibile immaginare margini di maggiore flessibilità o soluzioni pratiche che evitino sanzioni percepite come eccessivamente rigide? La vicenda non mette in discussione la necessità di far rispettare le regole della sosta, ma richiama l’attenzione su un problema quotidiano che molti automobilisti conoscono bene. Sabato pomeriggio, la lettrice è tornata a casa con una multa pagata e con in mano gli spiccioli appena recuperati per un ticket che, a quel punto, non serviva più.