Welfare, scontro tra Regione e Comune sui fondi bloccati
Straface accusa l’inerzia amministrativa e difende il commissariamento per garantire servizi alle fasce fragili
L’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface interviene con fermezza nel dibattito con il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, denunciando una situazione di grave immobilismo amministrativo. Secondo l’esponente della Giunta, l’intervento regionale non rappresenta uno scontro politico ma un atto dovuto per garantire diritti essenziali. L’azione, sostenuta dal presidente Roberto Occhiuto, nasce dall’analisi dei flussi finanziari che evidenzierebbero un blocco gestionale tale da mettere a rischio servizi fondamentali destinati alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Oltre 9,6 milioni bloccati tra fondi povertà e politiche sociali
I dati illustrati dal dipartimento Welfare delineano una situazione critica per l’ambito territoriale di Corigliano-Rossano. A fronte di risorse complessive superiori a 9,6 milioni di euro, una larga parte dei fondi risulta inutilizzata. In particolare, sulla Quota Servizi del Fondo Povertà, su 7,1 milioni ricevuti ne sarebbero stati rendicontati solo 2,4, lasciando milioni di euro fermi. A questi si aggiungono oltre 1,1 milioni per le non autosufficienze e più di 3,5 milioni per le politiche sociali, mai utilizzati. Criticità emergono anche sul Fondo Caregiver e sul programma “Dopo di noi”, con risorse non spese e in alcuni casi restituite, a conferma – secondo la Regione – di una gestione inefficace protratta nel tempo.
Commissariamento per salvare i servizi e garantire i diritti
Per evitare la perdita definitiva delle risorse, la Regione ha avviato un’interlocuzione con il Ministero delle Politiche Sociali puntando sul commissariamento come strumento operativo. La nomina di un commissario ad acta viene presentata come una misura di garanzia per sbloccare i fondi e trasformarli in servizi concreti. Straface respinge le accuse di ingerenza e sottolinea come l’obiettivo sia esclusivamente quello di tutelare i cittadini. Nel mirino resta l’incapacità di spesa dell’amministrazione comunale, con percentuali di rendicontazione molto basse. L’impegno della Regione, conclude l’assessore, è quello di assicurare efficienza e risposte immediate, mettendo al centro le esigenze delle persone più fragili.