Nel borgo dell’Alto Ionio cosentino, statue a grandezza naturale conducono i visitatori tra politica, arte, religione e spettacolo. Un’attrazione originale ospitata nell’antico monastero dei Frati Osservanti

Un museo insolito nel cuore del borgo medievale

La Calabria dei musei non è fatta soltanto di reperti archeologici, testimonianze della Magna Grecia e collezioni legate alle tradizioni popolari. A Rocca Imperiale, borgo dell’Alto Ionio cosentino affacciato sulla costa e dominato dall’imponente Castello Svevo, esiste infatti una realtà decisamente particolare: il Museo delle Cere.

L’esposizione è ospitata nell’antico monastero dei Frati Osservanti, complesso francescano che comprende anche la chiesa di Santa Maria delle Grazie e la biblioteca comunale. Il convento, edificato nel Cinquecento, offre una cornice raccolta e suggestiva, nella quale il carattere religioso dell’edificio incontra un percorso composto da personaggi provenienti da epoche e mondi differenti.

La visita diventa così un viaggio sospeso tra sacro e profano. Gli ambienti dell’ex monastero accolgono figure legate alla storia, alla cultura, alla politica, alla musica, al cinema e alla spiritualità. Un’esperienza che arricchisce l’offerta culturale di Rocca Imperiale, conosciuta anche per il suo centro medievale, il castello federiciano e la produzione del Limone di Rocca Imperiale Igp.

Da Federico II a Totò, una galleria di volti celebri

Le statue sono realizzate a grandezza naturale e ricostruiscono l’aspetto di numerose personalità entrate nell’immaginario collettivo. Tra i protagonisti del percorso compaiono Federico II di Svevia, Dante Alighieri, Giuseppe Verdi, Totò, Alberto Sordi, Charlie Chaplin, Rita Levi-Montalcini, Alcide De Gasperi, Madre Teresa di Calcutta e alcuni pontefici della storia contemporanea.

Accanto agli uomini della cultura e dello spettacolo trovano spazio figure politiche e religiose appartenenti a esperienze storiche profondamente differenti. La scelta costruisce un itinerario che non segue una rigida successione cronologica, ma mette il visitatore davanti ai volti che hanno segnato il Novecento e le epoche precedenti. Abiti d’epoca, occhi in cristallo e capelli veri contribuiscono alla resa scenica delle statue, pensate per creare un contatto immediato con il pubblico.

Il museo non si limita a riprodurre personaggi famosi. Alcune ambientazioni richiamano episodi e immagini della tradizione cristiana, come l’Ultima Cena, la Sacra Famiglia e la figura di Mosè. Il percorso mescola quindi memoria storica, cultura popolare e iconografia religiosa, sfruttando proprio il contrasto tra l’antica architettura conventuale e la presenza realistica delle statue.

Una risorsa per il turismo culturale calabrese

Il Museo delle Cere rappresenta una delle attrazioni più originali di Rocca Imperiale e può diventare una tappa all’interno di un itinerario più ampio dedicato al territorio. La visita può essere abbinata al Castello Svevo, alle chiese del centro storico, ai vicoli che scendono lungo il borgo e alla Marina, distante pochi chilometri e affacciata sullo Ionio.

All’interno del complesso sono segnalate anche raccolte dedicate al mare, ai minerali, al mondo medievale, all’araldica e alla mitologia. L’offerta assume così la forma di un piccolo polo museale, capace di incuriosire famiglie, scolaresche e turisti alla ricerca di luoghi meno conosciuti rispetto ai tradizionali circuiti culturali.

In un territorio che continua a confrontarsi con la necessità di trattenere i visitatori e trasformare le presenze estive in turismo durante tutto l’anno, realtà di questo tipo possono svolgere una funzione importante. Il museo permette infatti di raccontare Rocca Imperiale non soltanto come località di mare o paese dei limoni, ma come borgo nel quale patrimonio storico e creatività contemporanea convivono.

Tra le sale dell’antico monastero, lo spettatore si trova faccia a faccia con personaggi lontani nel tempo e apparentemente irraggiungibili. È proprio questa vicinanza, costruita attraverso la cera e la scenografia, a rendere particolare l’esperienza: un incontro insolito con la storia nel cuore della Calabria ionica.