Dissesto e argine del Crati, Stasi attacca la Regione sui ritardi
Il sindaco di Corigliano Rossano contesta la gestione dei fondi e degli interventi, chiedendo responsabilità e tempi certi per la messa in sicurezza del territorio
Il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, ha espresso dure critiche nei confronti della Regione Calabria in merito alla gestione dell’emergenza legata al dissesto idrogeologico e alla mancata messa in sicurezza dell’argine del Crati. In una nota, Stasi fa riferimento alle recenti polemiche che hanno coinvolto l’assessore regionale all’Ambiente, contestando in particolare il blocco dei conferimenti ai Comuni in emergenza e respingendo le accuse relative a presunti debiti attribuiti alle amministrazioni locali. Secondo il primo cittadino, tali responsabilità non possono essere scaricate sugli enti comunali, ma vanno ricondotte alle scelte e alla gestione regionale.
I tempi degli interventi e il nodo delle risorse
Nel suo intervento, Stasi ha criticato anche le dichiarazioni del consigliere regionale Caputo, ritenendo inaccettabile che un ufficio straordinario come quello del commissario per il dissesto idrogeologico, in capo alla Presidenza della Regione, possa impiegare anni per utilizzare risorse che, a suo avviso, avrebbero potuto prevenire danni a persone, abitazioni, imprese e infrastrutture. Il sindaco ha ricordato che, secondo il cronoprogramma originario, i lavori avrebbero dovuto iniziare nel 2020 e concludersi nel 2021, sostenendo inoltre che parte dei fondi disponibili deriverebbe da programmazioni precedenti e non da iniziative dell’attuale amministrazione regionale.
Le responsabilità politiche e le richieste alla Regione
Stasi ha quindi puntato l’attenzione sui dati relativi alla spesa per il dissesto idrogeologico, affermando che solo una quota limitata delle risorse disponibili sarebbe stata utilizzata e attribuendo alla Regione la responsabilità diretta dei ritardi e delle conseguenze sul territorio. Il primo cittadino ha definito insufficienti le difese politiche dell’operato della Giunta regionale, sostenendo che la Calabria necessiti di interventi concreti e tempestivi su un tema che riguarda la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio. Nel suo intervento, Stasi ha infine invitato la classe dirigente regionale ad assumersi pienamente le proprie responsabilità, sottolineando come le criticità legate al dissesto idrogeologico rappresentino una delle principali emergenze per molte aree della regione.