Enzo Romeo
Enzo Romeo

Meridionale Petroli interviene dopo le dichiarazioni del sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, sui social in merito alla delocalizzazione dell’impianto di Vibo Marina. In una nota ufficiale, la società contesta la veridicità delle affermazioni pubbliche, definendole “non riscontrate e prive di elementi oggettivi”. La società sottolinea l’urgenza di un chiarimento, basato esclusivamente su dati verificabili, per evitare fraintendimenti sull’iter in corso e sulle effettive possibilità di realizzazione del progetto.

Il punto sui protocolli e le risorse disponibili

Secondo Meridionale Petroli, il “Protocollo d’Intesa” più volte citato dal sindaco non è vincolante, ma una semplice bozza priva di contenuti definitivi. La società ha inviato una versione revisionata del documento, coerente con quanto discusso nella riunione del 30 gennaio, nella quale si evidenzia che non sono state individuate aree idonee, non vi sono garanzie sulle autorizzazioni, non sono previste risorse pubbliche dedicate né infrastrutture certe per l’approvvigionamento energetico. La società ricorda inoltre che la realizzazione di un deposito costiero richiede investimenti superiori a cento milioni di euro, molto più consistenti rispetto alle risorse dichiarate.

Dialogo aperto ma basato su dati concreti

Meridionale Petroli sottolinea che, in assenza di risposte chiare e documentate, rappresentazioni diverse della situazione risultano prive di fondamento e rischiano di compromettere decisioni importanti per il territorio, con impatti su cittadini, lavoratori e sistema economico locale. L’azienda respinge ogni narrazione che la contrapponga alla comunità, ribadendo la propria disponibilità al dialogo istituzionale e a un confronto pubblico, purché fondato su dati verificabili e presupposti concreti.