E’ la Lombardia la seconda regione in Italia ad avere la più alta densità di ‘ndrangheta. Principalmente, le province interessate sono Milano, Monza Brianza e Como.
Subito dopo seguono Pavia, Varese, Lecco, poi l’area Bergamo-Brescia-Cremona-Mantova.


Sono questi i dati emersi dalla ricerca dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata (Cross) dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con Cgil Lombardia.

”Qui stanno costruendo le loro fortune nonostante il lavoro enorme di magistrati e forze dell’ordine -dichiara Nando dalla Chiesa, promotore della ricerca al XIII Congresso della Cgil Lombardia.

Analizzando i dati – infatti - la presenza mafiosa sembrerebbe avere più alta incidenza nei luoghi in cui è più presente di traffico di droga, insieme alle località turistiche, come il lago di Garda, considerato “un grandissimo luogo di aggregazione mafiosa”.

”Pesa l’assenza del gestore pubblico. Pesa la convivenza, l’immobilità delle istituzioni - sottolinea dalla Chiesa - aprendo al privato più che in altre regioni, offre ‘spazi incontrollabili’”, dato che “col massimo ribasso passano sempre le aziende illegali”.