Rende, distributore di carburante vicino alla scuola: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune
Respinto l’appello di un imprenditore che intendeva realizzare un impianto nel quartiere Sant’Agostino. Confermata la legittimità del regolamento comunale a tutela delle strutture sensibili

Il Consiglio di Stato respinge l’appello contro le modifiche al regolamento comunale sugli impianti di carburante. Confermata la legittimità delle nuove distanze di sicurezza dalle strutture sensibili.
Il Consiglio di Stato conferma la decisione del Tar Calabria
Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato contro la sentenza del Tar Calabria relativa alle modifiche del regolamento comunale per gli impianti di distribuzione carburanti, approvate dal Consiglio comunale di Rende con la delibera numero 35 del 30 luglio 2025. La pronuncia conferma la legittimità delle disposizioni introdotte dall’amministrazione, finalizzate a garantire una maggiore tutela delle aree considerate sensibili, attraverso l'ampliamento delle distanze di rispetto per la realizzazione di nuovi distributori.

Il progetto di un distributore vicino alla scuola di Sant’Agostino
La vicenda giudiziaria nasce dal ricorso presentato da un imprenditore intenzionato a realizzare un impianto di distribuzione carburanti nel quartiere Sant’Agostino, a breve distanza da una scuola elementare. Lo scorso marzo, il Tar Calabria aveva già respinto il ricorso, riconoscendo la legittimità delle modifiche regolamentari che prevedono una fascia di rispetto più ampia in prossimità di ospedali, case di cura e istituti scolastici. Una posizione ora confermata anche dal Consiglio di Stato, che ha ritenuto legittima l'azione dell'ente comunale.
La soddisfazione dell’amministrazione comunale di Rende
L’amministrazione comunale di Rende ha espresso soddisfazione per la sentenza, sottolineando come la decisione rappresenti un riconoscimento della correttezza delle scelte adottate a tutela della salute pubblica, della sicurezza e del territorio. La pronuncia chiude il secondo grado di giudizio confermando la validità delle disposizioni contestate. In entrambi i procedimenti, davanti al Tar Calabria e al Consiglio di Stato, il Comune di Rende è stato rappresentato dall’avvocato Achille Morcavallo.

