Carburanti, si sblocca la crisi: ripartono i rifornimenti verso la Calabria, ma resta l'emergenza
Le autocisterne possono tornare a rifornire i distributori calabresi, mentre prosegue la mobilitazione di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburante
Una prima svolta nella crisi dei carburanti che ha messo in difficoltà numerosi distributori del Mezzogiorno, Calabria compresa. Nella mattinata di venerdì 16 ottobre sono stati rimossi i blocchi agli accessi della raffineria Eni di Taranto, consentendo la ripresa della circolazione delle autocisterne destinate a rifornire le stazioni di servizio di Puglia, Basilicata e Calabria. La decisione è arrivata dopo cinque giorni di mobilitazione dei lavoratori dell'ex Ilva, che avevano presidiato anche la Statale 106, ostacolando il passaggio dei mezzi per il trasporto dei carburanti. Una situazione che aveva progressivamente rallentato le forniture, lasciando diversi distributori senza benzina e gasolio e provocando disagi agli automobilisti. Con la liberazione degli accessi all'impianto pugliese, le compagnie petrolifere possono riprendere le operazioni di distribuzione. Il ritorno alla normalità, tuttavia, non sarà immediato, poiché occorrerà ripristinare le scorte e recuperare le consegne rimaste in sospeso.
Calabria, distributori in difficoltà e nuove proteste
La riapertura della raffineria rappresenta una notizia positiva per la Calabria, dove negli ultimi giorni le difficoltà di approvvigionamento si sono sommate alle proteste contro l'aumento dei costi del carburante. La situazione rimane particolarmente delicata perché, proprio oggi, è entrata nel vivo la mobilitazione degli autotrasportatori, affiancata dalle iniziative di agricoltori e altre categorie produttive. Presìdi e manifestazioni interessano diversi punti strategici della regione, dagli svincoli autostradali alle principali arterie di collegamento, fino alle aree industriali e logistiche. Il rischio è che il ripristino delle forniture dalla Puglia non sia sufficiente, da solo, a risolvere le difficoltà della distribuzione regionale. La circolazione delle autocisterne dipenderà infatti anche dalla possibilità di raggiungere regolarmente i depositi e i distributori calabresi.
Quanto tempo servirà per tornare alla normalità?
Secondo Domenico Concolino, referente provinciale di Catanzaro e componente nazionale della Faib Confesercenti, la rimozione dei blocchi a Taranto rappresenta un segnale incoraggiante. Alcune compagnie hanno già ripreso le consegne, ma un altro passaggio importante riguarda lo sblocco del deposito di Vibo Valentia. Se le proteste non continueranno a ostacolare il trasporto e la distribuzione, il sistema potrebbe recuperare gradualmente la propria operatività nel giro di alcuni giorni. Non è però possibile indicare una data certa per il completo ripristino dei rifornimenti in tutti gli impianti calabresi.
Ex Ilva, resta aperta la vertenza sul futuro dello stabilimento
La decisione di rimuovere i blocchi dalla raffineria Eni è maturata al termine di un'assemblea dei lavoratori dell'ex Ilva, anche alla luce della convocazione di un nuovo confronto con il Governo, previsto per il 27 ottobre a Palazzo Chigi. Lo sciopero è destinato a concludersi alle 23 di venerdì 16 ottobre, mentre resta aperta la vertenza occupazionale e industriale legata allo stabilimento siderurgico tarantino. I sindacati chiedono garanzie sui livelli occupazionali e un progetto industriale che definisca il futuro produttivo dell'impianto. Per la Calabria, intanto, si apre una fase decisiva: da una parte la possibilità di superare progressivamente le carenze di benzina e diesel, dall'altra una protesta contro il caro carburante che continua a coinvolgere settori fondamentali dell'economia regionale.