Strage di Amendolara, trasferiti in un luogo protetto i due testimoni chiave
La Flai-Cgil annuncia misure di sicurezza per il superstite e un altro bracciante. Mininni denuncia l'esistenza di una rete organizzata di caporalato attiva tra Calabria e Metapontino
Il superstite della tragedia di Amendolara e un altro lavoratore che non si era recato nei campi per motivi di salute saranno trasferiti in una località protetta. Ad annunciarlo è stato Giovanni Mininni, segretario generale della Flai-Cgil, intervenuto ai microfoni di Radio 24. Dopo essere stati nuovamente ascoltati dall'autorità giudiziaria, i due braccianti verranno allontanati dal territorio per garantire la loro sicurezza e tutelare il percorso investigativo in corso.
L'allarme sulla presenza di una rete di caporali
Secondo il rappresentante sindacale, il trasferimento dei due lavoratori si rende necessario anche alla luce del contesto ancora considerato rischioso. Mininni ha evidenziato come uno dei presunti responsabili non sia stato ancora fermato e ha parlato dell'esistenza di una rete strutturata di caporalato attiva nell'area. I lavoratori, ha spiegato, venivano quotidianamente trasportati verso le campagne del Metapontino per svolgere attività agricole, all'interno di un sistema organizzato che gestiva spostamenti e reclutamento della manodopera.
Un sistema organizzato dietro lo sfruttamento dei braccianti
Per la Flai-Cgil, quanto emerso dall'inchiesta non sarebbe riconducibile esclusivamente all'azione di singoli caporali. Mininni ha descritto un meccanismo più ampio e articolato, caratterizzato da una struttura organizzativa che coordinerebbe trasporti, logistica e gestione del lavoro agricolo. Secondo il sindacalista, dietro la rete di sfruttamento opererebbero soggetti in grado di controllare anche aziende agricole utilizzate come copertura e di coordinare diversi intermediari impegnati nel reclutamento della manodopera. Un quadro che, se confermato dalle indagini, evidenzierebbe la presenza di un sistema radicato e complesso nel settore agricolo del territorio.