Reati fiscali, a Crotone accordo tra Procura, Guardia di finanza e Agenzia delle entrate
Firmato un protocollo d’intesa per rafforzare il contrasto agli illeciti più gravi, migliorare lo scambio di informazioni e rendere più efficaci verifiche, accertamenti e indagini penali
La Procura della Repubblica di Crotone, il Comando provinciale della Guardia di finanza e la Direzione provinciale dell’Agenzia delle entrate hanno siglato un accordo per rafforzare la collaborazione istituzionale nel contrasto ai reati fiscali più gravi.
Il protocollo d’intesa punta a consolidare le sinergie operative già esistenti tra i tre enti, con l’obiettivo di rendere più efficace l’azione di prevenzione e repressione degli illeciti tributari che incidono in maniera significativa sulle casse dello Stato.
Un coordinamento più rapido tra gli enti
L’intesa è stata firmata dal procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio, dal comandante provinciale della Guardia di finanza, Pierfrancesco Bertini, e dalla direttrice provinciale dell’Agenzia delle entrate, Magda Manfredi.
Il documento introduce un coordinamento strutturato tra le istituzioni coinvolte, con canali di confronto più rapidi e condivisi. L’obiettivo è ottimizzare le fasi di verifica fiscale, accertamento dei tributi e indagine penale, evitando dispersioni e favorendo interventi più tempestivi.
Scambio di dati e documenti strategici
Il protocollo prevede un’intensificazione dello scambio di dati, informazioni e documenti strategici tra Procura, Guardia di finanza e Agenzia delle entrate.
Questa attività consentirà di orientare le indagini verso gli illeciti fiscali più rilevanti e dannosi, concentrando l’attenzione sui fenomeni evasivi di maggiore impatto economico e sociale.
Obiettivo recuperare le somme evase
La finalità dell’accordo è anche quella di favorire il recupero concreto delle somme sottratte all’erario. Attraverso una maggiore integrazione tra attività amministrativa e investigativa, gli enti firmatari puntano a rendere più incisiva l’azione contro l’evasione fiscale.
Il protocollo rappresenta dunque un ulteriore passo nel rafforzamento del presidio di legalità economico-finanziaria nel territorio crotonese, attraverso una collaborazione istituzionale più stretta e orientata ai risultati.