Elisabetta Maria Barbuto
Elisabetta Maria Barbuto

La consigliera regionale presenta un'interrogazione alla Giunta Occhiuto: sotto accusa il mancato aggiornamento del Piano regionale amianto e la gestione dei 43 milioni di euro stanziati nel 2018.

Amianto in Calabria, il Movimento 5 Stelle chiede risposte alla Regione

La presenza di amianto sul territorio calabrese torna al centro del dibattito politico e ambientale. La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, ha presentato un'interrogazione indirizzata al presidente della Regione Roberto Occhiuto e all'assessore all'Ambiente per ottenere chiarimenti sulla gestione delle bonifiche e sulle iniziative messe in campo per contrastare i rischi legati all'esposizione all'asbesto. Al centro della contestazione c'è soprattutto il Piano regionale amianto della Calabria (Prac), approvato alla fine del 2016 con una durata quinquennale. Secondo Barbuto, il documento non sarebbe stato aggiornato nei tempi previsti dalla normativa, lasciando la Regione senza una programmazione adeguata alle attuali esigenze di monitoraggio e risanamento ambientale. La consigliera denuncia inoltre il mancato raggiungimento di diversi obiettivi previsti dal piano, tra cui la realizzazione di un censimento georeferenziato dei siti contaminati e la definizione di un programma organico per la progressiva eliminazione dei materiali contenenti amianto.

Il nodo dei 43 milioni di euro destinati alle bonifiche

Uno degli aspetti più delicati sollevati nell'interrogazione riguarda l'utilizzo delle risorse economiche assegnate alla Calabria per affrontare l'emergenza. Barbuto richiama in particolare i 43 milioni di euro stanziati dallo Stato nel 2018, destinati alle attività di monitoraggio e bonifica, chiedendo alla Giunta regionale di rendere noto come siano stati impiegati. Una questione già evidenziata dall'ex ministro dell'Ambiente e vicepresidente della Camera Sergio Costa, che aveva sollecitato chiarimenti sulla gestione dei finanziamenti. Secondo quanto denunciato dalla consigliera pentastellata, mancherebbe una rendicontazione sufficientemente dettagliata delle somme utilizzate e degli interventi effettivamente realizzati. Barbuto richiama inoltre il dato di oltre 15 milioni di metri quadrati di materiali contenenti amianto ancora presenti sul territorio calabrese, sottolineando la necessità di verificare quanti cantieri siano stati avviati, quali risultati siano stati raggiunti e se eventuali ritardi amministrativi possano compromettere la disponibilità delle risorse. Si tratta di interrogativi sui quali la consigliera chiede risposte documentate da parte dell'amministrazione regionale.

Nuovo Piano regionale e sostegno ai Comuni: le richieste alla Giunta Occhiuto

L'iniziativa politica punta anche a conoscere le tempistiche previste per l'adozione di un nuovo Piano regionale amianto e le misure attraverso le quali la Regione intende sostenere le amministrazioni comunali nelle attività di censimento e bonifica. Particolare attenzione viene riservata ai Piani amianto comunali (Pac), strumenti necessari per individuare la presenza di materiali contenenti asbesto e programmare gli interventi sul territorio. Secondo Barbuto, senza un coordinamento efficace tra Regione ed enti locali diventa più difficile affrontare una problematica che coinvolge la sicurezza ambientale e la tutela della salute pubblica. La consigliera sollecita quindi un quadro aggiornato delle bonifiche, una verifica puntuale dei finanziamenti disponibili e un calendario preciso per la nuova programmazione regionale. L'obiettivo dichiarato è riportare la questione amianto tra le priorità dell'azione amministrativa, superando quelli che il Movimento 5 Stelle considera ritardi non più giustificabili. Le criticità denunciate sono ora al centro dell'interrogazione, sulla quale si attendono i chiarimenti della Giunta regionale.