Acquappesa, Tripicchio: «Terme Luigiane, piano da 10 milioni ancora in attesa dei fondi regionali. Il sorpassometro salva vite»
Il sindaco Francesco Tripicchio fa il punto sul rilancio delle Terme Luigiane, sugli interventi contro il dissesto idrogeologico e sulle polemiche legate al sorpassometro sulla Statale 18

Il rilancio delle Terme Luigiane, i finanziamenti ancora da sbloccare, le polemiche sul sorpassometro della Statale 18 e gli interventi necessari per mettere in sicurezza un territorio sempre più esposto al dissesto idrogeologico. Sono alcuni dei temi affrontati da Francesco Tripicchio, sindaco di Acquappesa, in un'intervista a Calabria News 24 che traccia anche un bilancio degli oltre sette anni trascorsi alla guida dell'amministrazione comunale. Al centro del confronto c'è soprattutto il futuro delle Terme Luigiane, considerate una risorsa strategica per l'economia dell'intero comprensorio. Tripicchio rivendica gli interventi già completati per oltre un milione di euro e l'incremento delle entrate comunali derivanti dall'attuale gestione, ma ammette che il Piano di Rilancio da circa 10 milioni di euro, comprendente la riqualificazione dello storico stabilimento San Francesco, resta subordinato all'effettiva disponibilità delle risorse regionali. Il primo cittadino difende inoltre l'installazione del sorpassometro, respingendo le accuse di voler «fare cassa» e sostenendo che il dispositivo abbia contribuito a ridurre gli incidenti, pur non fornendo nell'intervista dati numerici precisi. Spazio anche alle criticità della viabilità, ai progetti contro il rischio idrogeologico e alle difficoltà di creare nuove opportunità occupazionali in un piccolo Comune. Su un punto, però, Tripicchio non nasconde le aspettative: il futuro economico di Acquappesa passa inevitabilmente dal pieno rilancio del suo patrimonio termale.
Sindaco, le Terme Luigiane rappresentano una delle principali risorse economiche e turistiche di Acquappesa, ma il loro futuro continua a sollevare interrogativi. Nel giugno 2026 è stata presentata un'interrogazione in Consiglio regionale per conoscere lo stato degli investimenti, il recupero dello storico stabilimento San Francesco e i rapporti economici con Terme Sibarite. A distanza di anni dagli accordi per il rilancio, quali interventi sono stati realmente completati, quanti nuovi posti di lavoro sono stati creati e quali entrate ha effettivamente incassato il Comune? E soprattutto, può indicare una data precisa entro la quale le Terme Luigiane potranno esprimere pienamente il loro potenziale economico, anziché continuare a vivere di annunci e progetti?
Le Terme Luigiane rappresentano una delle principali risorse economiche e turistiche sia del Comune di Acquappesa sia del Comune di Guardia Piemontese.
A prescindere dall’interrogazione presentata in Consiglio Regionale — che ritengo una questione puramente politica e che, francamente, mi interessa poco — posso riferire che la Regione Calabria, in conformità con il Protocollo d’Intesa sottoscritto nel febbraio 2023 con i Comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese, ha predisposto il Piano di Rilancio delle Terme Luigiane nel mese di dicembre 2023. Tale Piano è stato successivamente integrato, modificato e ritrasmesso in Regione dai nostri Enti.
Nell’ambito del Piano di Rilancio, che prevede un investimento di circa 10 milioni di euro destinato alle strutture e infrastrutture di proprietà comunale, rientra anche la ristrutturazione dello storico Stabilimento San Francesco. Per quest'ultimo è prevista una trasformazione finalizzata alla realizzazione di una SPA di ultima generazione, con annesso centro polispecialistico di diagnosi e cura.
Oltre a quanto programmato nel Piano di Rilancio, la Regione Calabria ha già finanziato negli anni scorsi due importanti interventi per un importo totale di 1.070.000 euro:
Sostegno alla Fruizione Integrata delle Risorse Culturali e Naturali e alla Promozione delle Destinazioni Turistiche – Messa in sicurezza della viabilità nel compendio termale e potenziamento delle condizioni di fruibilità delle acque termali e risorse turistiche (importo complessivo: € 370.000,00).
Progetto Mesogaia - Terre di Mezzo – Valorizzazione e fruizione turistica delle risorse naturali sull’antica via istmica Jonio-Tirreno (Acquappesa e Guardia Piemontese) (importo complessivo: € 700.000,00).
Tutti gli interventi inerenti a entrambi i finanziamenti sono stati pienamente completati. Oltre alla sistemazione della viabilità, è stata realizzata un’area camper, un parco giochi per bambini ed è stata completamente ristrutturata un’opera di proprietà dei Comuni, precedentemente fatiscente e abbandonata. Quest'ultima è stata adibita a locale ricettivo ed è stata già concessa a una società privata tramite bando pubblico per lo svolgimento di attività di ristorazione. Parallelamente, sono attualmente in corso le procedure per la pubblicazione del bando pubblico relativo all’affidamento in concessione dell’area camper.
Per quanto riguarda le attività termali e i rapporti con la società gestrice, si registra un netto incremento delle entrate per i Comuni. Basti pensare che, con la precedente gestione, i Comuni incassavano circa 44.000 euro annui, di cui circa 25.000 euro venivano poi versati al competente Dipartimento Regionale per gli oneri concessori.
Con l’attuale gestione, i Comuni incassano 75.000 euro annui a titolo di canone fisso, oltre agli oneri concessori che rimangono a carico della società gestrice; a ciò si aggiunge una percentuale dello 0,5% sul fatturato qualora questo superi i 2.000.000 di euro. Sebbene non si disponga ancora dei dati consuntivi per il 2026, già nel 2025 i Comuni hanno incassato, oltre al canone fisso di 75.000 euro, la percentuale integrativa sul fatturato superando la soglia dei 2.000.000 di euro. Questo dimostra che le attività delle nostre Terme Luigiane sono floride e godono di ottima salute.
In merito alle tempistiche necessarie affinché le Terme Luigiane possano esprimere appieno il proprio potenziale economico, si precisa che il Protocollo d’Intesa del febbraio 2023 stabilisce un termine di 36 mesi per il completamento dei lavori, a decorrere dall’approvazione dei relativi progetti. Tale termine potrà decorrere solo a seguito dell’effettiva erogazione delle risorse del Piano di Rilancio che la Regione Calabria si è impegnata a finanziare.
Auspico che l'erogazione avvenga nel più breve tempo possibile. In base alle informazioni in nostro possesso, la Regione è in attesa dell'approvazione della relativa programmazione da parte
degli Enti sovraregionali preposti. Nelle scorse settimane, insieme al Sindaco di Guardia Piemontese Vincenzo Rocchetti, abbiamo trasmesso una nota ufficiale alla Regione Calabria per richiedere informazioni dettagliate e siamo in attesa di riscontro.
Personalmente confido fortemente nel Presidente Occhiuto e nella Giunta Regionale, auspicando un loro tempestivo intervento per il rispetto degli impegni assunti. Le Terme Luigiane costituiscono una straordinaria risorsa economica e turistica: meritano di esprimere pienamente il loro potenziale per fare da volano allo sviluppo turistico ed economico non solo dei nostri Comuni, ma dell’intero comprensorio.
Il sorpassometro installato sulla Statale 18 nell'agosto 2025 ha provocato contestazioni e ricorsi. Nel maggio 2026 il Giudice di Pace di Paola ha annullato almeno un verbale, mentre a luglio la sua amministrazione ha deciso di impugnare le sentenze sfavorevoli, sostenendo la legittimità del dispositivo. Al di là delle ragioni giuridiche, quanti verbali sono stati emessi, quanti effettivamente riscossi e quanti annullati? Quanto ha incassato il Comune e quanto sta spendendo per difendere le sanzioni? Ma soprattutto, dispone di dati che dimostrino una riduzione degli incidenti e dei sorpassi pericolosi da quando il dispositivo è entrato in funzione? Perché la sicurezza dovrebbe misurarsi attraverso le vite protette, non attraverso il numero delle multe.
In merito al sorpassometro, è vero che ha provocato contestazioni, ma è altrettanto vero che rappresenta un valido e, soprattutto, legittimo strumento di prevenzione dei sinistri stradali. È proprio per questa ragione che respingiamo con forza tutte le illazioni di chi ci accusa di voler "fare cassa".
Al momento non ho a disposizione i dati precisi relativi al numero di verbali emessi e ai ricorsi presentati. Posso affermare, tuttavia, che i ricorsi sono di gran lunga inferiori rispetto ai verbali notificati: questo dimostra che la maggior parte degli automobilisti ha compreso di aver commesso un’infrazione, peraltro grave, e ha provveduto al pagamento della relativa sanzione.
A conferma del fatto che l'apparecchiatura — dotata di tutte le necessarie approvazioni previste dalla legge — costituisce uno strumento di prevenzione e non un mezzo per fare cassa, desidero sottolineare che, da quando è stato installato il sorpassometro, i sorpassi azzardati nel tratto interessato sono notevolmente diminuiti nel tempo, così come si sono ridotti in modo drastico i sinistri. Tali rilevazioni e diminuzioni possono essere verificate direttamente presso i competenti uffici della nostra Polizia Locale, che ha raccolto e archiviato tutti i dati in merito.
È anche per questo motivo che la nostra Amministrazione ha inteso impugnare le sentenze sfavorevoli le quali, ribadisco, costituiscono un numero del tutto contenuto.
Relativamente agli incassi, pur non disponendo al momento di cifre esatte, posso confermare che gli introiti ci sono stati e continuano a esserci, e sono sicuramente superiori alle spese sostenute per la difesa legale delle sanzioni. Tali somme, come previsto dalla normativa vigente, saranno in gran parte destinate a interventi di messa in sicurezza della viabilità e delle infrastrutture stradali.
Posso concludere affermando che la diminuzione dei sorpassi pericolosi e del numero di sinistri rappresenta un chiaro indice dell’efficacia del dispositivo e conferma che la sicurezza si misura prioritariamente attraverso le vite protette. Desidero infatti ricordare che il tratto in questione è stato purtroppo interessato, nel corso degli anni, da numerosi incidenti, alcuni dei quali con esito mortale.
Nel corso del 2026 la Statale 18 è stata interessata da cedimenti e limitazioni della circolazione, con ripercussioni su cittadini, pendolari e attività economiche. A giugno è stata annunciata la riapertura completa del tratto danneggiato, mentre il Comune ha ottenuto un finanziamento di un milione di euro per la messa in sicurezza della strada Capoluogo–Santo Iorio. Quali interventi strutturali sono stati effettivamente conclusi e quali rimangono ancora da realizzare? Esiste una mappatura aggiornata delle criticità idrogeologiche e delle infrastrutture più vulnerabili? E può garantire ai cittadini che i collegamenti essenziali non continueranno a essere affrontati soltanto dopo frane, incidenti ed emergenze?
Purtroppo, nel corso del 2026, si sono registrati notevoli disagi e danni dovuti alle avverse condizioni meteorologiche, le quali hanno provocato frane e cedimenti anche lungo la Statale 18.
Il tratto che ha subito i danni maggiori, e che di conseguenza ha causato le principali criticità alla circolazione, è quello situato nei pressi del sorpassometro. Si tratta di una strada di competenza ANAS, Ente che nel mese di giugno ha provveduto a rimuovere l’impianto semaforico a senso unico alternato a seguito di interventi di somma urgenza i quali, tuttavia, hanno un carattere provvisorio e non definitivo. Ad oggi, infatti, pur essendo stato ripristinato il doppio senso di marcia, permane un restringimento della carreggiata. Gli interventi per la riapertura a doppio senso sono stati più volte sollecitati da questa Amministrazione — anche per iscritto — all'ANAS, al fine di poter affrontare più agevolmente la stagione estiva e il conseguente incremento del traffico veicolare.
È comunque indispensabile che vengano realizzati al più presto interventi strutturali e definitivi per ripristinare la piena funzionalità del tratto stradale. Dalle informazioni in mio possesso, ANAS si sta organizzando in tal senso e, nelle prossime settimane, dovrebbe comunicarci la conclusione delle procedure propedeutiche all'avvio dei lavori.
Discorso diverso riguarda il finanziamento di un milione di euro ottenuto dal nostro Comune, destinato alla messa in sicurezza dell'importante arteria comunale di collegamento tra il Capoluogo e contrada Santo Iorio. Per tale opera sono attualmente in corso tutte le procedure amministrative e burocratiche necessarie per la progettazione e la successiva esecuzione dei lavori.
I problemi legati al dissesto idrogeologico sono purtroppo ampiamente diffusi nel nostro territorio comunale, così come sull'intero litorale del Tirreno cosentino. Disponiamo di una mappatura aggiornata delle criticità che interessano il Comune e abbiamo già predisposto ed inviato diversi progetti a corredo delle relative richieste di finanziamento. Tali interventi risultano inseriti nel ReNDiS (Repertorio Nazionale degli Interventi per la Difesa del Suolo) e confidiamo di ricevere a breve un riscontro formale che, in base alle interlocuzioni avute, dovrebbe essere positivo.
Lei guida Acquappesa dal 2019 ed è stato riconfermato nel 2024. Dopo oltre sette anni di amministrazione, quale bilancio può presentare ai cittadini sul piano dell'occupazione, del turismo e della qualità dei servizi? Acquappesa possiede il mare, le Terme Luigiane e una posizione strategica lungo il Tirreno cosentino, eppure deve confrontarsi con le difficoltà economiche e demografiche tipiche dei piccoli Comuni. Quante nuove attività imprenditoriali sono nate durante i suoi mandati, quanti giovani hanno trovato opportunità lavorative sul territorio e quali investimenti hanno prodotto risultati misurabili? E se dovesse indicare una promessa elettorale che non è ancora riuscito a mantenere, quale sarebbe?
Sono Sindaco del nostro Comune di Acquappesa dal 2019 e, nel corso di questi anni, abbiamo affrontato tantissime problematiche cercando di risolverle. Sono consapevole che c’è ancora molto da fare, ma posso assicurare che abbiamo affrontato ogni questione con serietà e senso di responsabilità, guardando sempre al bene e al progresso della nostra comunità.
Sul piano dell’occupazione, purtroppo, i margini di manovra per l’amministrazione di un piccolo Comune sono inevitabilmente limitati; tuttavia, per quanto riguarda i servizi, abbiamo sempre cercato di garantirli e assicurarli, anche mediante l’intercettazione e l’ottenimento di finanziamenti da parte di enti sovracomunali finalizzati alla realizzazione di opere e infrastrutture a supporto della collettività. È chiaro che le difficoltà tipiche di una piccola realtà comunale non mancano, ma cerchiamo di affrontarle sempre a testa alta nel corso delle nostre lunghe e faticose giornate di lavoro amministrativo.
Per quanto riguarda le nuove attività imprenditoriali, in questi anni risultano essere state avviate alcune nuove realtà commerciali al dettaglio, qualche nuova attività balneare con l’apertura di un nuovo lido e, nella zona del compendio termale, sono in corso di avviamento ulteriori attività commerciali all'interno di strutture comunali concesse ai privati a seguito di specifici bandi pubblici. Certamente non parliamo di numeri elevati, ma in realtà come la nostra, caratterizzate dalle note difficoltà demografiche, non è nemmeno un risultato trascurabile.
È ovvio che con l’auspicato rilancio e sviluppo delle Terme Luigiane la situazione delle attività commerciali — e di conseguenza le opportunità lavorative e occupazionali — migliorerà in modo significativo, non solo per i Comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese, ma per l’intero comprensorio.
È proprio per questo motivo che sono fermamente convinto che il Presidente Occhiuto e l’Amministrazione regionale, che ben conoscono le enormi potenzialità delle Terme Luigiane, faranno tutto il possibile per portare a termine il Piano di Rilancio e realizzare tutte le opere e le infrastrutture in esso previste.