zucca
zucca

Con l’arrivo dell’autunno la zucca torna protagonista sulle tavole italiane e la Calabria non fa eccezione. Ortaggio versatile e ricco di proprietà, la zucca è da sempre simbolo della stagione dei raccolti. La sua polpa arancione dolce e nutriente la rende adatta a ricette che spaziano dal salato al dolce. Originaria dell’America centrale e introdotta in Europa nel Cinquecento, oggi è coltivata in numerose varietà dalle più comuni a quelle pregiate come la mantovana o la napoletana. In Calabria la zucca trova terreni e climi favorevoli soprattutto nelle zone interne del Cosentino, nelle pianure del Lametino e nel Crotonese, dove la tradizione contadina ha saputo valorizzarne l’uso sia in cucina sia come elemento decorativo. Oltre a essere leggera, ricca di acqua e povera di calorie, la zucca è un concentrato di vitamine A e C, antiossidanti e fibre, caratteristiche che la rendono un alimento ideale per la stagione fredda.

Le ricette della tradizione calabrese

La zucca in Calabria è molto più che un ortaggio stagionale e rappresenta un ingrediente identitario che entra a pieno titolo nella cucina popolare. Tra i piatti più conosciuti c’è la zucca fritta alla calabrese preparata con fettine sottili fritte in olio e condite con aglio, aceto e menta, un contorno semplice ma dal sapore intenso. Nelle campagne del Crotonese e della Sila è diffusa la zuppa di zucca con patate e legumi, piatto povero ma sostanzioso tipico delle famiglie contadine durante i mesi freddi. Non mancano ricette creative come la pasta con crema di zucca e ‘nduja che unisce la dolcezza dell’ortaggio al gusto piccante del salume simbolo della regione, o la frittata di zucca che un tempo rappresentava una cena veloce e nutriente.
Negli ultimi anni la zucca ha conquistato anche la pasticceria artigianale. In diverse località si preparano torte soffici, crostate e biscotti aromatizzati alla cannella e arricchiti da questo ortaggio autunnale. A ciò si aggiunge l’abitudine di conservarla sott’olio, tagliata a fettine sottili e marinata con erbe aromatiche, pratica che permette di gustarla durante tutto l’anno. La produzione calabrese, seppur meno conosciuta rispetto ad altre regioni, si sta ritagliando uno spazio importante nei mercati locali e nelle fiere dedicate ai prodotti agricoli, grazie alla qualità delle varietà coltivate in aree come la Piana di Gioia Tauro e il Marchesato crotonese.

Tra tradizione e Halloween

Negli ultimi anni, con la diffusione della festa di Halloween, la zucca ha assunto un nuovo ruolo simbolico anche in Calabria. Se in passato era usata come lanterna contadina svuotata e illuminata con una candela per rischiarare le stalle o i cortili, oggi la stessa pratica è stata recuperata e reinterpretata in chiave moderna con le celebri Jack o’ lantern che caratterizzano la notte del 31 ottobre. Sempre più scuole, associazioni e comuni calabresi organizzano eventi dedicati all’intaglio delle zucche, trasformandole in attrazioni per bambini e famiglie. Accanto a questa dimensione più internazionale resta forte il legame con la tradizione agricola e culinaria. Nelle sagre autunnali che si svolgono nel Cosentino e nel Catanzarese la zucca continua a essere celebrata come frutto della terra, testimone di un legame antico con i cicli stagionali.
La zucca è quindi un simbolo duplice. Da un lato rappresenta l’autenticità della cucina calabrese e delle sue radici contadine, dall’altro si inserisce nel contesto globale di Halloween, capace di attrarre turisti e curiosi. Due anime che convivono e che rafforzano l’identità di un prodotto semplice e versatile, che dall’orto arriva a trasformarsi in piatto, tradizione e spettacolo.