Il segretario generale della Uil chiede controlli più incisivi, sanzioni severe per chi sfrutta i lavoratori e il trasferimento delle competenze alle procure distrettuali.

La richiesta di rafforzare il contrasto al caporalato

La tragedia di Amendolara riporta al centro del dibattito nazionale il tema dello sfruttamento del lavoro agricolo. A intervenire è stato il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, che ha ribadito la necessità di rafforzare gli strumenti di contrasto al caporalato attraverso un controllo più efficace del territorio e una revisione delle competenze giudiziarie.

Secondo Bombardieri, una delle misure necessarie sarebbe il trasferimento alle procure distrettuali delle competenze relative al reato di caporalato, una richiesta che il sindacato sostiene da tempo per rendere più incisiva l’azione di contrasto a questo fenomeno.

Sanzioni più dure per chi sfrutta i lavoratori

Per il leader della Uil non basta intensificare le attività investigative. È necessario, infatti, introdurre conseguenze più severe per gli imprenditori che ricorrono all’intermediazione illecita della manodopera. Bombardieri ha sottolineato la necessità di impedire a chi utilizza caporali di continuare a svolgere attività imprenditoriale e di prevedere la restituzione dei contributi pubblici e delle agevolazioni eventualmente ottenute.

L’obiettivo, secondo il sindacato, è colpire non soltanto il fenomeno criminale ma anche il vantaggio economico che deriva dallo sfruttamento dei lavoratori, spesso impiegati in condizioni di forte precarietà e vulnerabilità.

L’allarme sulle infiltrazioni criminali e il tema della sicurezza

Nel suo intervento, Bombardieri ha evidenziato come in alcune aree del Paese, compresa la Calabria, fenomeni di sfruttamento lavorativo siano spesso favoriti o controllati dalla criminalità organizzata. Per questo ha richiamato l’importanza del lavoro delle forze dell’ordine e delle attività di prevenzione sul territorio.

Il segretario generale della Uil è tornato infine sul tema della sicurezza nei cantieri, ribadendo le perplessità del sindacato rispetto al sistema della patente a crediti, ritenuto non sufficiente a risolvere in modo strutturale i problemi legati alla tutela dei lavoratori e alla prevenzione degli infortuni.