Il maltempo ha devastato le coltivazioni calabresi
Il maltempo ha devastato le coltivazioni calabresi

La Calabria torna nella morsa del maltempo. Il ciclone Pedro è arrivato prepotente nella nottata, riportando piogge intense, vento forte e un brusco calo delle temperature su gran parte del territorio regionale.


Ansia nella Sibaritide per le nuove piogge

Le nuove precipitazioni stanno alimentando l’ansia nella Sibaritide, dove il timore principale è legato al rischio di allagamenti e all’innalzamento dei corsi d’acqua già messi a dura prova nei giorni scorsi. I sindaci della zona seguono con attenzione l’evolversi della situazione, mentre la Protezione Civile invita alla prudenza e a limitare gli spostamenti non necessari.


Preoccupazione a Cosenza per la frana vicino al Liceo Classico Bernardino Telesio

Preoccupazione anche a Cosenza, in particolare nell’area vicina al Liceo Classico Bernardino Telesio, dove una frana registrata nelle scorse ore ha fatto scattare nuovi controlli. Le piogge battenti rischiano infatti di aggravare la stabilità del versante, motivo per cui la zona resta sotto stretta osservazione da parte dei tecnici comunali.


Neve in Sila

Nel frattempo, in Sila è tornata la neve. Le precipitazioni nevose stanno interessando soprattutto le quote più alte dell’altopiano, con accumuli che potrebbero aumentare nelle prossime ore se le temperature continueranno a scendere. Un ritorno dell’inverno che, se da un lato crea disagi alla circolazione, dall’altro regala uno scenario suggestivo.


Raffiche oltre gli 80 km/h e disagi

A rendere il quadro meteorologico ancora più critico sono le raffiche di vento, che in diverse aree della regione stanno superando gli 80 chilometri orari. Alberi abbattuti, cartelloni divelti e disagi alla viabilità vengono segnalati in più comuni, mentre lungo le coste si registrano mareggiate e condizioni proibitive per la navigazione.

Le prossime ore saranno decisive per capire l’evoluzione del ciclone Pedro. Le autorità raccomandano massima prudenza, evitando sottopassi e zone a rischio esondazione, e invitano i cittadini a restare aggiornati attraverso i canali ufficiali.