Delitto di Amendolara, Piantedosi richiama il tema del controllo dell'immigrazione
Il ministro dell'Interno interviene alla Camera dopo la tragedia e sottolinea il legame tra gestione dei flussi migratori, legalità nel mercato del lavoro e tutela dei diritti dei lavoratori
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi è tornato sul grave fatto di cronaca avvenuto ad Amendolara intervenendo nel corso del question time alla Camera dei Deputati. Nel suo intervento, il titolare del Viminale ha collegato la vicenda al tema della gestione dei flussi migratori e della tutela della legalità nel mercato del lavoro.
Secondo Piantedosi, episodi di questa natura evidenziano la necessità di garantire un controllo efficace dell'immigrazione come presupposto per assicurare condizioni di lavoro regolari e il rispetto delle norme vigenti.
Il legame tra immigrazione, lavoro e tutela dei diritti
Nel corso della sua risposta, il ministro ha sottolineato che la gestione dei flussi migratori deve essere accompagnata da strumenti capaci di garantire sicurezza, legalità e tutela dei lavoratori.
Piantedosi ha evidenziato come il controllo degli ingressi rappresenti, a suo avviso, una condizione indispensabile affinché le esigenze del mercato del lavoro possano essere soddisfatte senza compromettere i diritti fondamentali delle persone e il rispetto delle regole.
Il riferimento agli ingressi dei presunti responsabili
Il ministro ha inoltre richiamato alcuni elementi emersi nell'ambito delle indagini, osservando che i presunti autori del delitto sarebbero entrati in Italia attraverso il confine orientale rispettivamente nel 2018 e nel 2022.
Piantedosi ha ricordato che tali ingressi risalgono a un periodo precedente all'attuale decisione del Governo di sospendere la libera circolazione Schengen lungo il confine orientale, misura adottata in relazione al mutato quadro internazionale e alle esigenze di sicurezza nazionale.