La possibile carenza di fuel jet e la conseguente riduzione dei voli preoccupano il settore turistico calabrese. Il presidente di Federalberghi Calabria, Fabrizio D’Agostino, parla di uno scenario da scongiurare, sottolineando come eventuali cambiamenti possano avere effetti pesanti proprio alla vigilia della stagione estiva. Il rischio è quello di compromettere una fase cruciale per il turismo, in cui si definiscono viaggi, prenotazioni e pacchetti vacanza.

Prenotazioni in bilico e primi segnali di rallentamento

Secondo D’Agostino, il settore sta vivendo una fase delicata, con i primi segnali già visibili nella chiusura di alcuni voli charter e nei rinvii delle conferme da parte delle compagnie aeree. La programmazione turistica richiede tempi lunghi e ogni incertezza incide sulle scelte degli operatori. Se il turismo di prossimità appare più stabile, il flusso internazionale, in particolare da Paesi come Germania, Francia e Spagna, potrebbe subire un rallentamento significativo nelle prossime settimane.

Situazione stabile ma decisioni imminenti per gli operatori

Al momento in Calabria non si registrano criticità immediate, anche se le condizioni meteo e il clima ancora incerto hanno rallentato l’apertura di alcune strutture. Entro fine aprile sono previste numerose riaperture, ma molti imprenditori potrebbero valutare slittamenti in base all’andamento delle prenotazioni. Il tema sarà al centro del prossimo direttivo regionale, con l’attenzione rivolta alle possibili ripercussioni economiche e all’evoluzione dello scenario internazionale.