CATANZARO – La cultura della legalità non è un concetto astratto, ma un percorso che si alimenta di simboli, testimonianze e, soprattutto, reti istituzionali. È questo il messaggio emerso dall’incontro svoltosi presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro, dove una delegazione dell’Associazione "La Tazzina della Legalità" ha incontrato il dott. Francesco Riva, consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro).

Un ponte tra territorio e istituzioni nazionali

Al centro del confronto, la volontà di unire le forze per promuovere la cittadinanza attiva e la responsabilità sociale. Durante l'evento, il presidente dell’associazione, Sergio Gaglianese, e il segretario generale Peppino Mariano (anche presidente di Confassociazioni Calabria), hanno omaggiato il consigliere Riva con la simbolica "Tazzina della Legalità" e il libro omonimo, testo che raccoglie l'impegno civile promosso dal sodalizio.

L'incontro non è stato solo cerimoniale, ma ha gettato le basi per una collaborazione operativa che vedrà protagonisti i giovani e la società civile su scala nazionale.

I progetti: dalla "Palestra" alla "Staffetta"

Due sono i pilastri su cui si fonderà la collaborazione con il CNEL:

La Palestra della Legalità: un progetto focalizzato sulla formazione e sulla crescita civica, per il quale sono state avviate le basi per iniziative condivise.

La Staffetta della Legalità: il consigliere Riva ha manifestato la disponibilità a ospitare una tappa del tour presso la sede romana del CNEL. Un riconoscimento prestigioso che permetterà di portare le istanze dei territori e la lotta alle mafie direttamente nel cuore di una delle più rilevanti istituzioni consultive del Paese.


"La legalità ha bisogno di essere alimentata attraverso esempi concreti e dialogo. L'attenzione del dott. Riva verso i nostri progetti rappresenta un passo avanti fondamentale per il nostro percorso di impegno civile."Sergio Gaglianese, Presidente de La Tazzina della Legalità.


Fare rete per la cittadinanza attiva

Soddisfazione espressa anche da Peppino Mariano, che ha sottolineato come la sinergia con il CNEL sia un’occasione d’oro per valorizzare le eccellenze positive del territorio calabrese: "Fare rete è essenziale per coinvolgere i giovani in percorsi di partecipazione civica e per dare voce alle esperienze di chi opera quotidianamente sul campo".

L'auspicio finale dell'Associazione è che il seme gettato all'Università Magna Graecia possa germogliare presto in azioni concrete, trasformando il dialogo istituzionale in uno strumento di crescita culturale e civile per l'intero Paese.