Crotone ricorda il piccolo Alì, nuova lapide nel cimitero per il bambino vittima della tragedia di Cutro
Un gesto di memoria condivisa dedicato a Mohammad Sina Hoseyni, simbolo del dolore e della solidarietà della comunità crotonese dopo il naufragio di Steccato di Cutro
Questa mattina nel cimitero di Crotone è stato compiuto un nuovo gesto di ricordo e partecipazione collettiva in memoria del piccolo Mohammad Sina Hoseyni, conosciuto da tutti come Alì, il bambino che perse la vita nella tragedia di Steccato di Cutro.
È stata infatti realizzata una nuova lapide dedicata al piccolo, un simbolo di affetto e vicinanza che custodisce il suo nome e rappresenta l’abbraccio sincero dell’intera comunità crotonese, profondamente segnata da uno degli eventi più dolorosi della storia recente del territorio.
Il “bambino di tutti i crotonesi”
Alì è diventato nel tempo il simbolo umano della tragedia del naufragio, un volto capace di unire cittadini, istituzioni e associazioni in un sentimento condiviso di dolore e solidarietà.
La nuova lapide nasce proprio con l’intento di mantenere viva la memoria del bambino e di offrire un luogo di raccoglimento permanente, dove il ricordo individuale si trasforma in memoria collettiva.
Il ringraziamento del Comune
Attraverso una nota ufficiale, il Comune di Crotone ha espresso gratitudine verso tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, sottolineando la sensibilità dimostrata da quanti hanno partecipato alla creazione di quello che viene definito un autentico gesto d’amore.
L’amministrazione ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti un segnale di umanità e vicinanza, capace di rafforzare il senso di comunità attorno al ricordo delle vittime della tragedia.
Un ricordo che continua a unire la comunità
A distanza di tempo dal naufragio di Steccato di Cutro, la memoria delle vittime continua a vivere attraverso gesti concreti come quello compiuto oggi. La nuova lapide dedicata al piccolo Alì diventa così non solo un segno commemorativo, ma anche un messaggio di solidarietà e accoglienza che la città di Crotone continua a rinnovare.
Un simbolo silenzioso che ricorda come, anche dopo il dolore, la memoria condivisa possa trasformarsi in un atto collettivo di amore e rispetto.