Carnevale sicuro sul Tirreno cosentino: la Guardia di Finanza sequestra 180 mila prodotti non a norma
L’operazione ha visto impegnati i finanzieri della Compagnia di Paola e delle Tenenze di Scalea, Cetraro e Amantea
In occasione dell’ultimo Carnevale, il Guardia di Finanza ha intensificato i controlli a tutela dei consumatori nel territorio cosentino. Su disposizione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, è stata potenziata l’azione di monitoraggio economico per contrastare l’importazione e la vendita di prodotti non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea.
L’operazione ha visto impegnati i finanzieri della Compagnia di Paola e delle Tenenze di Scalea, Cetraro e Amantea, che hanno effettuato controlli mirati presso numerosi punti vendita del Tirreno cosentino. Gli accertamenti hanno portato al sequestro di circa 180 mila articoli destinati alla vendita al pubblico, tra maschere e accessori di Carnevale, bigiotteria, decorazioni e materiale elettrico.
Quattro soggetti sono stati segnalati alle Autorità competenti per violazioni al Codice del Consumo, con sanzioni amministrative complessive superiori a 100 mila euro. I prodotti sequestrati erano privi delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana, delle informazioni su importatore, distributore e luogo di produzione, nonché delle avvertenze relative alla presenza di materiali potenzialmente pericolosi e alle corrette modalità di smaltimento. In alcuni casi, inoltre, la composizione reale dei materiali non corrispondeva a quanto dichiarato sulle confezioni.
Nel medesimo contesto operativo sono stati sottoposti a sequestro penale circa 500 prodotti, tra cosmetici ritenuti dannosi per la salute e articoli di pelletteria recanti marchi contraffatti. Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle cosentine hanno portato al deferimento di due persone alla Procura della Repubblica di Paola, guidata dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi.
L’assenza dei requisiti di conformità, oltre a incidere sui costi di vendita rendendo tali prodotti più competitivi rispetto a quelli regolari, comporta gravi rischi per i consumatori. Se immessi sul mercato, gli articoli sequestrati avrebbero potuto rappresentare un concreto pericolo per la salute e l’incolumità degli acquirenti, in particolare dei bambini.
L’operazione si inserisce in un più ampio e consolidato piano di contrasto alla diffusione di prodotti non sicuri, confermando l’impegno quotidiano della Guardia di Finanza nella tutela dei consumatori e nella salvaguardia di un mercato fondato su regole di sana concorrenza, a beneficio degli operatori economici onesti.
Si ricorda che, in base al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagine sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.