Falsa raccolta fondi nella Locride, l’Associazione “Angela Serra” denuncia una truffa
Due giovani donne proporrebbero biglietti da cinque euro per una presunta lotteria con in palio un’auto ibrida. Gennaro: “Non abbiamo organizzato né autorizzato alcuna iniziativa”
Una presunta raccolta fondi organizzata abusivamente utilizzando il nome dell’Associazione “Angela Serra” per la ricerca sul cancro. È quanto denuncia la stessa organizzazione, che segnala una grave attività fraudolenta in corso nel territorio della Locride.
Secondo quanto riferito dall’associazione, due giovani donne starebbero proponendo ai cittadini l’acquisto, al costo di cinque euro, di biglietti per una presunta lotteria che metterebbe in palio un’auto ibrida.
L’Associazione “Angela Serra” chiarisce però di non aver organizzato, promosso né autorizzato alcuna iniziativa di questo tipo.
Biglietti e timbri apparentemente riconducibili ad associazioni
A spiegare i dettagli della vicenda è Attilio Gennaro, responsabile regionale dell’associazione, secondo il quale a chi acquista il presunto biglietto verrebbe consegnato un tagliando con un timbro apparentemente riconducibile ad associazioni culturali.
Anche questi riferimenti, però, sarebbero stati riprodotti abusivamente.
L’Associazione “Angela Serra” ha già presentato denuncia alle autorità competenti. Gennaro sottolinea come la vicenda non riguardi soltanto il danno economico, ma soprattutto il tentativo di sfruttare la credibilità costruita nel tempo dall’organizzazione attraverso il lavoro a sostegno della ricerca oncologica, dei pazienti e del territorio.
L’appello ai cittadini: “Verificate sempre sui nostri canali ufficiali”
L’associazione invita quindi i cittadini alla massima attenzione. Tutte le iniziative ufficiali, comprese quelle promosse da associazioni, Comuni o privati a sostegno dell’“Angela Serra”, vengono comunicate attraverso i canali social ufficiali.
L’indicazione è chiara: se qualcuno chiede denaro o propone iniziative che non risultano pubblicizzate dai canali ufficiali dell’associazione, è necessario non consegnare somme e verificare immediatamente l’autenticità della raccolta fondi.
A chi avesse già acquistato uno dei biglietti viene inoltre chiesto di rivolgersi alle autorità competenti, consegnando il tagliando ricevuto e ogni altra informazione utile alle indagini.
“Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché vengano accertati i fatti e individuati i responsabili”, conclude Gennaro, ribadendo che l’associazione continuerà il proprio impegno a favore della ricerca e dei pazienti. “La solidarietà è una cosa seria. E la solidarietà della Locride non si truffa”.