Lo scaffale del vero made in Italy
Lo scaffale del vero made in Italy

Al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, Coldiretti annuncia la valutazione di un’azione legale a livello europeo. Il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, richiama l’attenzione sulla tutela dei consumatori, in particolare dei bambini, e sulla valorizzazione delle produzioni agricole di qualità.

Coldiretti sollecita un intervento europeo a tutela della salute dei cittadini

La tutela della salute pubblica e la promozione di un’alimentazione sana e consapevole sono tra i temi centrali del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti in collaborazione con The European House – Ambrosetti, in programma a Roma, a Palazzo Rospigliosi. Nel corso dell’intervento di apertura, il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, ha annunciato che l’organizzazione sta valutando le condizioni e le modalità per promuovere un’azione legale collettiva, con l’obiettivo di portare all’attenzione delle istituzioni europee le criticità connesse alla diffusione dei prodotti alimentari ultraformulati. L’iniziativa nasce dalla volontà di rafforzare le politiche di prevenzione e di garantire una maggiore tutela dei consumatori, con particolare riferimento alle fasce più giovani della popolazione.

Sulla questione interviene anche il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, che ribadisce la necessità di coniugare la salvaguardia della salute con il riconoscimento del valore economico e sociale delle produzioni agricole. «Siamo impegnati a garantire il giusto reddito agli agricoltori che producono quel cibo sano che garantisce il benessere di tutti, a partire dalle giovani generazioni. L’Unione non può continuare a sottovalutare i rischi per la salute legati al consumo di cibi ultraformulati, soprattutto quando a pagarne le conseguenze sono i bambini», sottolinea Aceto.

Alimentazione e prevenzione: i dati nazionali e la situazione in Calabria

L’attenzione verso il consumo di alimenti ultraformulati trova riscontro in numerosi studi scientifici che evidenziano associazioni tra un’elevata presenza di questi prodotti nella dieta e diversi effetti negativi sulla salute. Le ricerche richiamate da Coldiretti individuano 32 possibili esiti avversi, riguardanti in particolare la salute metabolica, cardiovascolare, gastrointestinale e respiratoria. Secondo uno studio pubblicato su The Lancet nel 2025 e richiamato durante il Forum dal medico ed epidemiologo brasiliano Carlos Augusto Monteiro, ideatore del sistema di classificazione alimentare NOVA, un maggiore consumo di cibi ultraformulati risulta associato a un incremento del rischio relativo di diabete di tipo 2 del 25%, depressione del 23%, sovrappeso e obesità del 21%, mortalità per tutte le cause del 18% e patologie o mortalità cardiovascolare del 18%. Si tratta di associazioni statistiche che non dimostrano, da sole, un rapporto diretto di causa ed effetto.

Alle implicazioni sanitarie si aggiungono quelle economiche. Secondo una stima della Fondazione Aletheia, le patologie croniche associate a stili alimentari non corretti comportano per il sistema sanitario italiano una spesa annua di circa 13 miliardi di euro. Un quadro che assume particolare rilevanza anche in Calabria, dove, secondo i dati riportati da Coldiretti, il 46% della popolazione adulta presenta una condizione di eccesso ponderale, mentre tra i bambini il fenomeno interessa oltre uno su tre. Indicatori che richiamano l’importanza di rafforzare le iniziative di educazione alimentare, prevenzione e promozione di corretti stili di vita.

Mense scolastiche, filiere agricole e sensibilizzazione: le proposte di Coldiretti

Tra le priorità evidenziate da Coldiretti figura l’introduzione di disposizioni europee più incisive sulla presenza di alimenti ultraformulati nelle mense scolastiche e nelle strutture pubbliche di cura e assistenza. L’organizzazione richiama, in particolare, l’esperienza di Roma Capitale, che ha previsto l’esclusione di questi prodotti nel bando per la ristorazione scolastica, promuovendo al contempo l’utilizzo di alimenti stagionali, prodotti del territorio e filiere agricole di qualità. Secondo Coldiretti, il nuovo quadro europeo sugli appalti pubblici non affronta in maniera sufficientemente specifica tale problematica, rendendo necessario un ulteriore approfondimento normativo a tutela della salute dei cittadini.

In questa direzione si inserisce anche “Campagna Amica per la Salute”, iniziativa promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che ha portato alla definizione di un Patto nazionale tra medici e agricoltori. Il progetto intende favorire una maggiore integrazione tra prevenzione sanitaria e corretta alimentazione, anche attraverso la presenza di mercati contadini all’interno delle strutture ospedaliere e la valorizzazione delle produzioni agricole locali.

La necessità di un intervento istituzionale trova riscontro anche nei risultati del rapporto Coldiretti/Censis presentato in occasione del Forum, secondo il quale il 79% degli italiani auspica un’azione dell’Unione europea finalizzata a ridurre il consumo di alimenti ultraformulati. Un orientamento che, secondo Coldiretti, conferma l’importanza di sviluppare politiche alimentari capaci di tutelare i consumatori, sostenere il reddito degli agricoltori e promuovere modelli produttivi fondati sulla qualità e sulla sostenibilità delle filiere agroalimentari.