L'ospedale di Paola
L'ospedale di Paola

Undici persone hanno avuto bisogno di assistenza sanitaria all’ospedale di Paola dopo aver consumato molluschi. La maggior parte dei pazienti apparterrebbe allo stesso nucleo familiare.

L’episodio, verificatosi durante il weekend di Ferragosto, ha fatto scattare le procedure di controllo sanitario per chiarire se i disturbi accusati possano essere collegati a una specifica partita di cozze o di altri prodotti analoghi.

Il Comune interviene dopo la comunicazione dell’Asp

A seguito della segnalazione ricevuta dall’Azienda sanitaria provinciale, il sindaco di San Lucido Cosimo De Tommaso ha adottato un provvedimento urgente con finalità precauzionali.

L’ordinanza dispone il blocco immediato della commercializzazione, della somministrazione e della vendita dei molluschi riferibili alle forniture finite sotto osservazione.

La misura resterà legata agli esiti degli approfondimenti avviati dagli organismi competenti.

Si ricostruisce il percorso dei prodotti

Uno degli aspetti centrali dell’attività di verifica riguarda la provenienza dei molluschi.

Gli accertamenti dovranno ricostruire tutti i passaggi della catena commerciale, dai fornitori fino ai punti nei quali i prodotti sono stati acquistati o somministrati.

Particolare attenzione viene quindi riservata alla documentazione relativa ai lotti, indispensabile per stabilire se esistano altre confezioni o forniture riconducibili allo stesso circuito.

Prodotti isolati in attesa degli esami

Per evitare ulteriori rischi è stato ordinato anche il ritiro dei molluschi considerati sospetti e la loro separazione dal resto della merce.

Fino a nuove disposizioni non potranno essere trasferiti, ceduti o rimessi in commercio.

Si tratta di un intervento cautelativo adottato mentre proseguono gli accertamenti necessari a verificare la reale origine dell’episodio.

Gli approfondimenti dovranno chiarire la causa

Resta da stabilire se tutti gli undici casi siano effettivamente collegati al consumo degli stessi prodotti e quale possa essere l’origine dell’eventuale contaminazione.

Le verifiche sanitarie e sulla tracciabilità dovranno consentire di individuare con precisione i lotti interessati e valutare l’eventuale necessità di ulteriori misure.

L’attenzione resta quindi alta a Paola in attesa degli esiti degli accertamenti.