Antonio Montuoro
Antonio Montuoro

L’iniziativa promossa dalle organizzazioni sindacali di polizia Siulp, Sap e Fsp rappresenta, secondo l’assessore regionale alla Sicurezza e alla Legalità Antonio Montuoro, un esempio concreto di capacità di fare rete nell’interesse del territorio.

«La sicurezza è un interesse collettivo e si costruisce attraverso la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, cittadini e operatori», afferma Montuoro, sottolineando la necessità di un impegno condiviso per rendere le comunità sempre più sicure e coese.

L’obiettivo è superare una visione esclusivamente emergenziale della sicurezza e costruire strumenti stabili di confronto, prevenzione e vicinanza alla popolazione.

Il Patto per la sicurezza di Catanzaro

Per Montuoro, la proposta di un Patto per la sicurezza di Catanzaro può diventare il punto di partenza per un percorso comune tra i diversi soggetti coinvolti.

«Costruire un Patto per la sicurezza significa alimentare la consapevolezza sull’opportunità di dare vita a un percorso condiviso che mette al centro la prevenzione, il dialogo e la vicinanza ai cittadini», spiega l’assessore.

Il patto dovrebbe quindi favorire una maggiore integrazione tra le istituzioni, le forze di polizia, gli enti territoriali e la società civile, attraverso azioni coordinate e una lettura comune delle esigenze della città.

Il confronto con le forze di polizia

Montuoro richiama anche la propria esperienza professionale e amministrativa, ribadendo l’attenzione riservata nel tempo ai temi della sicurezza e della legalità.

«Da poliziotto e da amministratore al servizio del territorio, ho sempre dedicato la massima attenzione a queste tematiche», afferma.

L’assessore sottolinea inoltre l’importanza del dialogo costante con chi rappresenta le donne e gli uomini delle forze di polizia, chiamati ogni giorno a operare sul territorio e a raccogliere direttamente bisogni, criticità e richieste provenienti dai cittadini.

Prevenzione e polizia di prossimità

L’iniziativa viene considerata anche un’occasione per rafforzare la cultura della polizia di prossimità, fondata sulla presenza costante delle istituzioni e sulla capacità di ascoltare le comunità.

Secondo Montuoro, la sicurezza urbana non può dipendere soltanto dal controllo e dalla repressione, ma richiede anche prevenzione, collaborazione e responsabilità condivise.

La vicinanza ai cittadini, la conoscenza dei quartieri e il confronto con le realtà locali possono contribuire a individuare prima le situazioni di disagio e a costruire risposte più efficaci.

Il sostegno della Regione Calabria

La Regione Calabria, conclude l’assessore, continuerà a sostenere percorsi capaci di rafforzare la sicurezza urbana e la collaborazione istituzionale.

L’auspicio è che il modello proposto a Catanzaro possa essere replicato anche in altri territori della regione, adattandolo alle specifiche esigenze delle comunità.

«Dare sempre più forza alla cultura della sicurezza urbana e della polizia di prossimità significa puntare sulla presenza delle istituzioni, sull’ascolto dei cittadini e su responsabilità condivise per il bene della collettività», conclude Montuoro.