Rifiuti in Calabria, scontro sulla gestione del ciclo integrato
Scutellà critica la risposta della Regione su ARRICal, costi fuori controllo e mancanza di premialità per i Comuni virtuosi
La risposta scritta fornita dagli uffici regionali sulla gestione del sistema rifiuti e sull’operatività di ARRICal viene giudicata “insoddisfacente” dalla capogruppo in Consiglio regionale Elisa Scutellà. Secondo l’esponente di opposizione, quanto emerso dall’interrogazione sulle criticità del ciclo integrato in Calabria rappresenterebbe la conferma di una gestione carente, lontana dagli obiettivi annunciati.
Discariche insufficienti e costi fuori controllo
Scutellà evidenzia come la stessa Regione abbia riconosciuto una carenza di volumetrie nelle discariche di servizio tra il 2023 e il 2025, circostanza che avrebbe costretto al trasferimento dei rifiuti fuori regione con costi elevati. Una situazione che, a suo avviso, metterebbe in discussione la reale chiusura del ciclo. Critiche anche sul fronte economico: il finanziamento straordinario da 45 milioni di euro sarebbe servito a contenere l’aumento della TARI, coprendo extracosti e inefficienze.
Premialità ai Comuni virtuosi e riforma della governance
Nel mirino anche la mancata valorizzazione dei Comuni con alte percentuali di raccolta differenziata. Scutellà propone un sistema strutturale di premialità e sollecita una riorganizzazione concreta di ARRICal, sottolineando la necessità di impianti efficienti e programmazione stabile per ridurre i costi a carico dei cittadini.