Educazione affettiva a scuola, superate le 500 mila firme per il referendum
Raggiunta la soglia necessaria: le sottoscrizioni saranno depositate alla Corte di Cassazione entro fine mese. I promotori chiedono ora un impegno pubblico anche alle forze politiche

Ha superato quota 500 mila sottoscrizioni, tra firme online e cartacee, la raccolta promossa per il referendum “Sì educazione affettiva nelle scuole”, nato con l’obiettivo di abrogare le nuove disposizioni introdotte in materia di educazione sessuo-affettiva negli istituti scolastici. Le firme raccolte saranno depositate alla Corte di Cassazione entro la fine del mese, completando così uno dei passaggi necessari per l’iter referendario.
I promotori: «Un risultato nato dal basso»
I promotori Fabrizio Marrazzo e Marina Zela sottolineano come il risultato sia stato raggiunto in poco più di un mese grazie a una mobilitazione diffusa su tutto il territorio nazionale. Decisivo, spiegano, il contributo di volontari, associazioni, organizzazioni sindacali, studenti, insegnanti, esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, creator e migliaia di cittadini. La soglia delle 500 mila firme rappresenta un passaggio fondamentale, ma la raccolta proseguirà con l’obiettivo di aumentare ulteriormente il sostegno popolare e, di conseguenza, il peso politico dell’iniziativa.
Il Comitato chiede un impegno anche alla politica
Il Comitato promotore riferisce inoltre di aver ricevuto contatti da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, dai quali attende ora una presa di posizione pubblica, auspicando un coinvolgimento anche delle altre forze politiche. Marrazzo e Zela chiedono che il tema dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole trovi spazio anche nei programmi delle prossime competizioni elettorali. L’invito rivolto ai sostenitori è quindi quello di continuare a firmare e a diffondere la campagna, affinché il superamento della soglia minima possa trasformarsi in un segnale politico e sociale ancora più forte.