Comune di Rende visto dall'alto
Comune di Rende visto dall'alto

L’annuncio del sindaco Sandro Principe sui 4 milioni di euro destinati alla manutenzione e alla sicurezza della rete viaria di Rende trova un primo riscontro positivo anche tra i banchi dell’opposizione. A intervenire sono i consiglieri di Futuro Rende, Saverio Ghionna e Gianluca Garritano, che accolgono favorevolmente l’investimento, considerandolo un’opportunità importante per il territorio e per il miglioramento delle condizioni delle strade comunali.

Il controllo sull’utilizzo delle risorse

Ma è proprio da qui, secondo i due consiglieri di minoranza, che dovrebbe iniziare la parte più importante: il controllo sull’effettivo utilizzo delle risorse e sulla realizzazione degli interventi annunciati. Perché, spiegano, non basta comunicare un investimento: occorre trasformarlo in cantieri, opere realizzate e risultati concretamente visibili ai cittadini.

«Abbiamo già visto quanto possa essere significativa la distanza tra raccontare un risultato e conseguirlo concretamente», sottolineano Ghionna e Garritano, richiamando anche l’esperienza legata al PNRR dei servizi sociali. «È accaduto, ad esempio, con il PNRR dei servizi sociali: progetti importanti sono stati accompagnati da comunicazione pubblica e conferenze stampa, salvo poi dover prendere atto delle difficoltà registrate su alcune delle principali misure e del mancato utilizzo nei tempi previsti di circa 2,5 milioni di euro di risorse PNRR, con la necessità di individuare soluzioni finanziarie alternative per garantire gli interventi. Quell’esperienza dovrebbe insegnare qualcosa a tutti».

Il punto, dunque, precisano i consiglieri, non è contestare il modo in cui l’amministrazione comunica le proprie iniziative, ma verificare cosa accade dopo gli annunci. È sui cantieri, sui tempi, sulla qualità delle opere e sulla capacità di trasformare le risorse disponibili in interventi concreti che, secondo Futuro Rende, dovrà misurarsi l’azione della maggioranza.

Sorveglianza Civica Attiva

Da questa impostazione nasce una nuova iniziativa politica e civica: la “Sorveglianza Civica Attiva”, pensata come una rete permanente di attenzione sulle opere pubbliche e, progressivamente, sulle principali attività e sui servizi che interessano il territorio comunale.

«Vogliamo affiancare al controllo degli atti amministrativi l’osservazione diretta di ciò che accade nelle strade e nei quartieri, coinvolgendo chi Rende la vive ogni giorno», spiegano Ghionna e Garritano. «Non vogliamo alimentare sospetti. Non vogliamo costruire polemiche preventive. Vogliamo verificare».

E il primo banco di prova sarà proprio quello della viabilità. L’attenzione annunciata da Futuro Rende riguarderà la qualità progettuale e realizzativa delle opere, i materiali e le lavorazioni, il rispetto dei tempi e dei cronoprogrammi, la correttezza delle procedure amministrative, la trasparenza degli affidamenti e degli eventuali subappalti, il rispetto delle condizioni contrattuali e la qualità finale delle opere consegnate alla città.

Una sorta di controllo dal basso che, nelle intenzioni dei promotori, non vuole sostituirsi agli organismi istituzionali preposti alla verifica, ma aggiungere un ulteriore livello di attenzione attraverso il coinvolgimento diretto della comunità.

Segnalazioni anonime. Ma con dei limiti.

«Se i lavori saranno fatti bene, lo riconosceremo. Se emergeranno criticità, chiederemo spiegazioni e soluzioni», affermano i consiglieri.

La novità riguarda anche le modalità attraverso cui i cittadini potranno contribuire. La Sorveglianza Civica Attiva, infatti, sarà aperta anche a segnalazioni anonime. Una scelta motivata dalla consapevolezza che, in una comunità, non sempre è semplice esporsi pubblicamente quando si segnala una criticità.

«Ci possono essere cittadini, professionisti, operatori economici o semplicemente persone che preferiscono non esporsi per il timore di pressioni, etichettature, conseguenze nei rapporti personali o professionali o possibili atteggiamenti ritorsivi», spiegano Ghionna e Garritano. «Nessuno deve rinunciare a segnalare un problema di interesse pubblico soltanto perché teme di esporsi personalmente».

Ma sul tema dell’anonimato i consiglieri fissano anche un confine preciso: segnalazione anonima non significherà accusa automatica.

«Una segnalazione anonima non diventerà automaticamente un’accusa, un comunicato stampa o un’iniziativa politica. Sarà prima verificata. Se non troveremo elementi concreti, la questione finirà lì».

Uno strumento a disposizione dei cittadini

È questo, in definitiva, il messaggio che Futuro Rende intende lanciare all’amministrazione e alla città: i 4 milioni di euro rappresentano una possibilità importante, ma il vero risultato sarà nelle strade di Rende. E sarà proprio lì, tra cantieri aperti, lavori conclusi, tempi rispettati e opere consegnate, che l’opposizione annuncia di voler esercitare la propria funzione di controllo.

Un controllo che, nelle intenzioni dei consiglieri, vuole essere anche uno strumento a disposizione dei cittadini per sapere non soltanto quanto viene investito, ma soprattutto dove, come, quando e con quali risultati vengono spesi i soldi pubblici.

«La nostra non sarà una caccia all’errore», concludono Ghionna e Garritano. «Sarà un modo per tenere alta l’attenzione su ciò che viene realizzato e per contribuire, attraverso la partecipazione dei cittadini, a rendere più trasparente il rapporto tra amministrazione e territorio».