turismo calabria
turismo calabria

Il turismo continua a rappresentare uno dei principali fattori di crescita dell'economia italiana. A sottolinearlo è il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, intervenuto in audizione davanti alle Commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria e Agricoltura del Senato per illustrare le linee programmatiche del dicastero. Secondo il ministro, i dati ufficiali della Banca d'Italia confermano il ruolo strategico del comparto, che non può più essere considerato un settore accessorio, ma una vera industria capace di incidere in maniera significativa sullo sviluppo economico del Paese. Nel 2025 la spesa dei visitatori stranieri in Italia ha sfiorato i 57 miliardi di euro, con una crescita del 4,8% rispetto all'anno precedente, mentre il saldo positivo della bilancia turistica ha raggiunto quasi 23 miliardi di euro, pari a circa l'1% del Prodotto interno lordo.

I numeri che rafforzano l'economia italiana

Per il Governo, il comparto turistico rappresenta uno strumento di stabilità economica, capace di generare ricchezza, sostenere l'occupazione e contribuire all'equilibrio dei conti pubblici. L'avanzo registrato tra la spesa dei turisti stranieri in Italia e quella degli italiani all'estero viene infatti considerato un elemento fondamentale per compensare altri squilibri dell'economia nazionale, come quelli legati all'importazione di energia e materie prime. Un risultato che conferma la crescente competitività dell'offerta turistica italiana sui mercati internazionali.

Calabria, segnali di crescita ma restano le sfide

Anche la Calabria mostra indicatori incoraggianti. Nei primi quattro mesi del 2025 la regione ha registrato un incremento del 10,1% delle presenze turistiche rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un deciso aumento della componente internazionale: gli arrivi dei visitatori stranieri sono cresciuti del 45,8% e le presenze del 50,1%. Tuttavia, secondo l'ultimo rapporto della Banca d'Italia dedicato all'economia calabrese, il settore presenta ancora ampi margini di sviluppo: il turismo continua a essere fortemente concentrato nelle località balneari e nei mesi estivi, con una quota di presenze straniere ancora inferiore alla media nazionale e un'elevata stagionalità, elementi che evidenziano la necessità di ampliare e destagionalizzare l'offerta turistica regionale.