Con la revoca del commissariamento della sanità calabrese da parte del Consiglio dei Ministri si chiude una fase lunga e complessa di gestione straordinaria. Si apre ora una stagione nuova, fondata su responsabilità istituzionale e programmazione ordinaria, in cui la Regione sarà chiamata a consolidare il percorso di rafforzamento del sistema sanitario. Un passaggio che segna un cambio di paradigma e restituisce centralità alle istituzioni regionali nella gestione della sanità.

Il lavoro di risanamento e riorganizzazione
Il risultato, secondo il vicepresidente della Regione Calabria Filippo Mancuso, è frutto di una battaglia lunga e impegnativa, condivisa con il presidente Roberto Occhiuto. Il percorso avviato negli ultimi anni ha portato a un’importante azione di risanamento e riorganizzazione, con progressi significativi sul piano della governance e del controllo della spesa. Elementi che hanno consentito di raggiungere le condizioni necessarie per ottenere il riconoscimento del Governo.

Un segnale di fiducia verso le istituzioni calabresi
La fine del commissariamento rappresenta anche un segnale di fiducia verso la Calabria e la capacità delle sue istituzioni di gestire autonomamente il sistema sanitario. L’obiettivo ora è migliorare la qualità dei servizi e rispondere in modo più efficace ai bisogni dei cittadini, rafforzando un modello sanitario più efficiente e vicino al territorio.