Gianluca Gallo
Gianluca Gallo

La Calabria conquista 24 riconoscimenti tra gran medaglie d'oro, ori e argenti. Gallo sottolinea la crescita qualitativa del comparto vitivinicolo regionale

Un bottino prestigioso per l'enologia calabrese

La Calabria si conferma tra le realtà più dinamiche del panorama vitivinicolo italiano conquistando 24 riconoscimenti al XXIV Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Nella manifestazione, ospitata quest'anno a Pramaggiore, in provincia di Venezia, le etichette regionali hanno ottenuto tre gran medaglie d'oro, tredici medaglie d'oro e otto medaglie d'argento. Un risultato che testimonia la crescente qualità delle produzioni calabresi e il lavoro svolto da aziende e produttori nel valorizzare il patrimonio enologico del territorio.

Una competizione internazionale con oltre 1.400 vini in gara

L'edizione 2026 del concorso ha visto la partecipazione di circa 1.400 vini provenienti dall'Italia e da numerosi Paesi esteri. Le valutazioni sono state affidate a una commissione composta da 65 esperti tra enologi, giornalisti specializzati, buyer e importatori. Le degustazioni si sono svolte alla cieca, secondo procedure che garantiscono imparzialità e trasparenza nel giudizio, rendendo ancora più significativo il risultato ottenuto dalle cantine calabresi.

Tradizione, identità e innovazione alla base del successo

Secondo l'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo, i riconoscimenti premiano un percorso di crescita costruito sulla capacità di unire tradizione e innovazione. Un ruolo centrale è svolto dai vitigni autoctoni che rappresentano l'identità enologica della regione, come pecorello, magliocco e gaglioppo, quest'ultimo protagonista del Cirò Doc e sempre più apprezzato a livello nazionale. La Regione Calabria conferma il proprio impegno nel sostenere il comparto attraverso investimenti e iniziative di promozione, nella consapevolezza che il vino rappresenti uno dei principali ambasciatori del territorio sui mercati italiani ed esteri.