Trebisacce, il dolore della figlia di Ornella Forastefano: «Avevo ancora bisogno di te»
Il messaggio affidato ai social da Maria Cosentino dopo la morte della 46enne. Il compagno della donna è stato sottoposto a fermo mentre proseguono gli accertamenti sulla vicenda
Parole cariche di dolore quelle affidate ai social da Maria Cosentino, figlia di Ornella Forastefano, la donna di 46 anni lasciata agonizzante davanti all’ospedale di Trebisacce e successivamente deceduta per le gravi lesioni riportate in circostanze sulle quali sono in corso gli accertamenti.
«Mamma il vuoto che hai lasciato è inspiegabile, ancora non riesco a crederci. Mi sembra un incubo», scrive la giovane ricordando il momento in cui ha ricevuto la telefonata che le ha cambiato la vita.
Il compagno della donna è stato sottoposto a fermo. Le responsabilità e l’esatta dinamica di quanto accaduto dovranno essere ricostruite e accertate nell’ambito dell’inchiesta.
«Eri la mia migliore amica»
Nel lungo messaggio Maria racconta il rapporto profondo con la madre, descritta non soltanto come un punto di riferimento familiare ma anche come la persona alla quale rivolgersi nei momenti più difficili.
«Io sono forte mamma, ma avevo ancora bisogno di te», scrive, ricordando come Ornella fosse sempre presente per lei e per il fratello Ettore.
Particolarmente doloroso il pensiero che la madre, nei suoi ultimi momenti, possa essere rimasta senza il sostegno dei figli. «Sapere che eri sola in quel momento, senza il nostro aiuto, mi fa stare malissimo», aggiunge.
I sacrifici per crescere i due figli
Maria ricorda anche gli anni trascorsi insieme e i sacrifici affrontati dalla madre per crescere da sola i suoi due figli.
«Ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per me ed Ettore, ci hai cresciuti da sola facendo mille sacrifici», si legge nel post.
La giovane promette poi di prendersi cura del fratello: «Non preoccuparti, ci penserò io ad Ettore come se fossi tu, anche se non sarà mai più la stessa cosa senza di te».
Il ricordo delle giornate felici
Nel messaggio c’è spazio anche per i ricordi più semplici e familiari.
Maria immagina la madre in un luogo sereno, circondata da ciò che amava, dal divertimento alle giornate trascorse al mare.
Ricorda anche i frequenti litigi tra loro, accompagnati però da un legame che non si era mai spezzato: «Litigavamo h24 ma sempre unite siamo».
E poi il pensiero a un futuro che non potrà più essere condiviso: quello di vedere Ornella diventare nonna, un ruolo sul quale, racconta la figlia, la 46enne avrebbe scherzato sostenendo di essere ancora troppo giovane.
«Sarò sempre una donna forte come mi hai insegnato»
Il messaggio si chiude con una promessa. «Ti amo per sempre mamma e sarò sempre una donna forte come mi hai insegnato tu», scrive Maria.
La giovane affida alla vicinanza con il fratello la forza per affrontare un dolore difficile da descrivere: «Hai creato due figli che morirebbero l’uno per l’altro e ci daremo forza a vicenda come tu vorresti».
Parole che restituiscono il ritratto intimo di una madre e il dolore di due figli chiamati ora a fare i conti con una perdita improvvisa e drammatica.