Sacal, si chiude l’era Franchini: incompatibile dopo la nomina nella Giunta di Reggio Calabria
Occhiuto ringrazia l’amministratore unico uscente per il lavoro svolto alla guida del sistema aeroportuale regionale: «Ha contribuito in modo determinante alla trasformazione degli scali calabresi»
Si chiude l’esperienza di Marco Franchini alla guida di Sacal, la società che gestisce gli aeroporti calabresi. La recente nomina ad assessore del Comune di Reggio Calabria, nella nuova Giunta del sindaco Francesco Cannizzaro, risulta infatti incompatibile con il ruolo di amministratore unico.
Ad annunciare la conclusione dell’incarico è il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha rivolto a Franchini un ringraziamento anche a nome dell’intera Giunta regionale.
«In questi anni ha guidato la società con grande professionalità e competenza, conseguendo risultati concreti che testimoniano la profonda trasformazione del sistema aeroportuale calabrese», ha dichiarato Occhiuto.
Dagli anni difficili al rilancio degli aeroporti
Il presidente della Regione ha ricordato la situazione nella quale si trovava il sistema aeroportuale calabrese quando Franchini assunse l’incarico, pochi mesi dopo l’insediamento della nuova amministrazione regionale.
Secondo Occhiuto, gli scali provenivano da anni caratterizzati da inefficienze, occasioni mancate e risorse che non erano riuscite a produrre lo sviluppo atteso.
La nuova gestione avrebbe consentito di invertire la rotta, introducendo un modello più moderno e orientato alla crescita, con interventi destinati a migliorare strutture, servizi e capacità di attrarre nuove compagnie aeree.
Gli interventi su Lamezia, Reggio e Crotone
Nel suo messaggio, Occhiuto ha richiamato il lavoro di riqualificazione compiuto sui tre principali aeroporti regionali.
Lo scalo di Lamezia Terme è stato interessato da un profondo rinnovamento, mentre quello di Reggio Calabria è stato restituito ai viaggiatori dopo un ampio intervento di rifacimento. Anche l’aeroporto di Crotone, secondo il presidente, ha rafforzato il proprio ruolo strategico all’interno del sistema regionale.
L’obiettivo perseguito è stato quello di superare una gestione frammentata e costruire una rete aeroportuale capace di sostenere la mobilità, il turismo e lo sviluppo economico della Calabria.
Nuove rotte e accordi con le compagnie
Occhiuto ha sottolineato anche il lavoro svolto per attrarre investimenti, stipulare accordi con compagnie aeree di primo piano e attivare nuovi collegamenti nazionali e internazionali.
Rotte considerate difficilmente realizzabili fino a pochi anni fa sarebbero diventate parte dell’offerta ordinaria degli scali calabresi, contribuendo a rendere la regione più accessibile e competitiva.
Secondo il presidente, la crescita del sistema aeroportuale ha avuto ricadute anche sul turismo, consolidando la presenza della Calabria tra le realtà più dinamiche del Paese nel settore.
Nel 2025 superati i 4,3 milioni di passeggeri
A testimoniare il cambiamento, Occhiuto ha citato il dato relativo al traffico passeggeri del 2025.
Nel corso dell’anno il sistema aeroportuale calabrese ha superato complessivamente i 4,3 milioni di viaggiatori, raggiungendo un risultato definito storico.
«Questi risultati non sono frutto del caso, ma del lavoro di una squadra che ha creduto fin dall’inizio nella possibilità di cambiare radicalmente le cose», ha sottolineato il presidente della Regione.
Il ringraziamento a Marco Franchini
Occhiuto ha attribuito a Franchini un ruolo determinante nel percorso di rilancio degli aeroporti e ha espresso soddisfazione per il fatto che il manager continuerà a mettere le proprie competenze al servizio della Calabria attraverso il nuovo incarico a Reggio.
La conclusione dell’esperienza in Sacal non dovrebbe quindi interrompere il rapporto di collaborazione con la Regione.
«Sono certo che troveremo il modo e le occasioni per proseguire una proficua collaborazione, soprattutto sul fronte delle infrastrutture aeroportuali», ha concluso Occhiuto, riconoscendo a Franchini capacità ed esperienza specifiche maturate nel settore.