Pasqualina Straface
Pasqualina Straface

Una scia di violenza che continua a colpire le donne in tutta Italia e che, negli ultimi giorni, ha toccato direttamente anche la Calabria. L’assessore regionale alle Pari Opportunità e al Welfare, Pasqualina Straface, interviene dopo i recenti fatti di cronaca registrati a Corigliano-Rossano e Trebisacce, parlando di «ferite drammatiche» per l’intera comunità.

«La Calabria rifiuta di assuefarsi a questa barbara catena di sangue», afferma Straface, sottolineando come dietro ogni vittima restino famiglie, figli e intere comunità segnate dalle conseguenze della violenza.

L’assessore richiama anche i dati relativi alle richieste di aiuto: nell’ultimo anno, riferisce, sarebbero state oltre 1.300 le chiamate al numero 1522 provenienti dalla Calabria, nella grande maggioranza dei casi da donne alle prese con situazioni di violenza, controllo o dipendenza psicologica ed economica.

Prevenzione e autonomia economica

Secondo Straface, la risposta non può limitarsi all’intervento successivo ai reati o all’inasprimento delle pene. «Serve una rivoluzione culturale e di mentalità», afferma, indicando nella prevenzione primaria e nell’educazione al rispetto e all’affettività uno degli strumenti principali per contrastare la violenza di genere.

L’assessore richiama inoltre le misure già messe in campo dalla Regione Calabria. Tra queste il Piano triennale da oltre 8 milioni di euro per rafforzare la rete composta da 13 Centri antiviolenza e 11 Case rifugio e il bando “Donne Libere”, finanziato con circa 3,5 milioni di euro per sostenere percorsi di autonomia attraverso tirocini, borse di studio e sostegno abitativo.

Previsto anche il progetto “Oltre”, con oltre 250 mila euro destinati alle donne con disabilità, mentre la Regione ha stabilito di costituirsi parte civile nei processi per femminicidio.

Dopo l’estate il progetto nelle scuole

La nuova iniziativa annunciata da Straface riguarderà direttamente le giovani generazioni. Dopo la pausa estiva partirà nelle scuole calabresi un progetto da oltre 250 mila euro dedicato alla promozione della cultura del rispetto e al contrasto della violenza di genere.

L’obiettivo, spiega l’assessore, è intervenire prima che atteggiamenti di possesso, controllo e sopraffazione possano radicarsi, lavorando sull’educazione e sulla consapevolezza fin dall’età scolastica.

«La politica e le leggi non bastano se non ripartiamo dalla coscienza pubblica e dal valore della vita», conclude Straface, assicurando l’impegno della Regione a rafforzare prevenzione, protezione delle vittime e percorsi di autonomia. «Continueremo a batterci affinché nessuna donna debba più avere paura di vivere, di scegliere e di essere libera».